Bobby Montoya: a 7 anni si sente una bambina e gli scout non la vogliono. Poi però…

Un gruppo di boy scout per bambine non accetta un bimbo che si sente femmina da quando ha due anni


In certe occasioni basta iniziare a provocare clamore per ottenere quello che, diversamente, non si riuscirebbe ad ottenere. E anche la storia di Bobby Montoya è un esempio di quello che ho appena accennato.

Dall’età di due anni, il bimbo si sente una femmina e i genitori hanno sempre supportato la sua natura. Ha i capelli lunghi, si muove, si atteggia e parla come una bambina. Ma se per la sua famiglia non è un problema, lo è, invece, per il gruppo Girl Scouts del Colorado. Bobby ha chiesto di potervi partecipare ma la risposta è stato un netto rifiuto. Poi la notizia è apparsa sui giornali, ha iniziato a far discutere ed ecco che, improvvisamente, la decisione è cambiata:

“Girl Scouts è un’organizzazione inclusiva e accettiamo tutte le ragazze. Se un bambino si identifica come una ragazza e la famiglia del bambino, la presenta come una ragazza, Girl Scouts of Colorado l’accoglie come una Girl Scout”

Una risposta politicamente perfetta. Forse troppo, visto la scelta iniziale…

Via | News.com
Foto | Cnn

I Video di Pinkblog

Irene Camber, oro olimpico ad Helsinki, compie 95 anni

Ultime notizie su Pink crime

Tutto su Pink crime →