Luchino, Alain e l’ascensore hot

Uno degli aneddoti meno noti della vita del grande regista coinvolge proprio il celebre attore francese

di Giorgio


Il due novembre cadeva l’anniversario della nascita di uno dei più acclamati maestri del cinema italiano, Luchino Visconti. Della sua carriera molto si sa e molto è stato scritto sia su i suoi esordi accanto a Jean Renoir (voluto e caldeggiato da Coco Chanel) che su i trionfi planetari del Gattopardo, di Rocco e i suoi fratelli e di Senso, pellicole dove il talento sicuro di Visconti diventa subito estro abbagliante od incanto crepuscolare, solco dorato o malinconico ripiegamento. Penne illustri e discrete ce l’hanno raccontato più di una volta in eleganti monografie, in ritratti così delicati da sembrare quasi cammei ottocenteschi, accennando sì al suo grande amore per Helmut Berger, ma sottacendo spesso del suo coinvolgimento con un mostro sacro del grande schermo come Alain Delon.

Di questo trasporto fisico, forte ma saltuario, ne hanno parlato senza peli sulla lingua prima Marina Cicogna in una vecchia intervista al supplemento del Corriere della sera, poi più recentemente Sandy Leonard, un buon conoscitore del mondo del cinema, che ha raccontato come a Londra, Luchino Visconti per vincere la tensione per la prima di un suo spettacolo al Covent Garden si chiuse in ascensore con il bellissimo Alain. Le effusioni, le tenerezze ed i baci del francese gli restituirono, a quanto pare, la calma necessaria per affrontare, serafico e charmant come non mai, la gran serata londinese.

Via | Bandofthebes

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