Il nuovo CEO di Mozilla è l’omofobo Brendan Eich, la compagnia nella bufera

Esplode la polemica sulla nomina dell’omofobo Brendan Eich a CEO di Mozilla

Il futuro di Mozilla è nelle mani di Brendan Eich, personalità tanto capace quanto complessa e chiacchierata, soprattutto adesso che ha assunto un ruolo così importante: sappiamo bene che Mozilla è un’azienda da sempre aperta alla diversità – certo, non siamo ai livelli di Apple e Google, ma poco manca -; ecco perché nessuno si aspettava che ai suoi vertici sarebbe stato posto un omofobo. Avete letto bene: Brendan Eich, da sempre al servizio dell’azienda e nel consiglio che controlla la Fondazione, ha infatti votato a favore della Proposition 8 per l’abolizione dei matrimoni gay negli Stati Uniti d’America.

Un comportamento indegno e condannado, dopo la nomina, da diversi sviluppatori, per esempio da Hampton Catlin e da suo marito Michael, che, ovviamente invitano tutti a boicottare l’azienda:

“Oggi siamo rimasti scioccati nel leggere che Brendan Eich è stato promosso a CEO di Mozilla. Come coppia gay che è stata impossibilitata a sposarsi fino a tempi recenti, noi non possiamo supportare moralmente questa Fondazione”.

La risposta di Mozilla

Per fortuna, Mozilla è subito è intervenuta sulla polemica esplosa in rete con un comunicato inviato a Betanews.com, sito al quale Catlin aveva inviato una lettera chiara:

“Mozilla – queste, le parole dell’azienda – ha sempre rispettato profondamente la diversità nell’orientamento sessuale […] in tutte le attività del progetto. […] Mozilla fornisce lo stesso livello di benefici e vantaggi ai partner nazionali, come facciamo per le coppie sposate negli Stati Uniti, anche in stati dove non è imposto. Per coloro che scelgono l’assicurazione sulla vita, la copertura coniuge volontaria si estende a partner nazionali, comprese le coppie dello stesso sesso. Con migliaia di persone che abbracciano molti paesi e culture, la diversità è fondamentale per ciò che siamo, e siamo uniti nella nostra missione per mantenere il Web aperto e accessibile a tutti”.

Con un CEO che ha avallato la Prop 8, però, difficilmente questo discorso sta in piedi: aspettiamo Brendan Eich al varco.

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