Martin Schulz vuole tagliare i fondi ai paesi che hanno leggi omofobe

Duro monito del presidente del Parlamento Europeo a una delegazione di parlamentari africani a Bruxelles.

di robo

Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo e candidato del Partito Socialista Europeo a presiedere la Commissione dopo le prossime elezioni, ha criticato duramente l’ondata omofoba in Africa e ha fatto capire che si dovrebbero ridurre gli aiuti allo sviluppo per quei paesi che promulgano leggi omofobe o che inaspriscono le leggi antigay già in vigore.

Nel corso di una riunione di europarlamentari con gli omologhi africani tenutasi a Bruxelless, il politico tedesco ha definito una vera e propria “disgrazia” il fatto che si mettano in prigione delle persone per via del loro orientamento sessuale e “ancora più aberrante” l’esistenza della pena di morte in vari paesi per lo stesso motivo.

Gli aiuti per lo sviluppo, secondo lui, dovrebbero andare alle “società civili e ad altre organizzazioni che lottano contro l’esclusione e la discriminazione basta sull’orientamento sessuale”. Questa è la decisione che hanno preso, per esempio, i governi di Danimarca, Olanda, Norvegia, Regno Unito o Svezia all’indomani dell’approvazione della legge antigay da parte dell’Uganda. Secondo Martin Schulz:

Si dovrebbero prendere misure appropriate contro quei paesi che continuano a criminalizzare l’omosessualità o ad approvare leggi ancora più repressive. I diritti LGBT sono diritti umani!

Diversi parlamentari africani presenti si sono risentiti a queste parole di Martin Schulz e hanno risposto dicendo che l’Europa deve rispettare i valori degli altri continenti e non deve prevaricare. Altri, invece, hanno affermato che in base al proprio credo cristiano non potranno mai accettare l’omosessualità e ritengono giusta la persecuzione degli omosessuali. Più realista un deputato africano che ha detto che è d’accordo con la fine delle discriminazioni, ma qualora proponesse tale progetto non sarebbe rieletto.

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Via | Euractiv

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