Francia: celebrate nozze gay simboliche

A Cabestany il sindaco ha unito simbolicamente in matrimonio due uomini

di robo


La Francia – che con la Germania vuole una posizione di leadership in questa crisi economica – non è altrettanto leader nel campo dei diritti. Sempre più si levano voci di protesta contro la mancanza di un matrimonio ugualitario. In questi giorni, in proposito, c’è stata la celebrazione di nozze gay (simboliche) che hanno suscitato una certa discussione. A Cabestany, nei Pirenei orientali, il sindaco, Jean Vila, ha unito in matrimonio due uomini: Patrick (48 anni) e Guillaume (37). Matrimonio simbolico, senza dubbio, ma non per questo meno “spina nel fianco” di diverse persone.

Dal governo di Sarkozy tale matrimonio è stato criticato e lo si è visto anche come una provocazione elettorale (ricordiamo che il prossimo anno ci saranno le elezioni presidenziali in Francia). Ma il sindaco non si è fatto intimidire e ha detto la sua chiaramente:

Vietare il matrimonio omosessuale è negare la realtà di migliaia di coppie omosessuali. La decisione di unire queste due persone è per me un atto di indignazione e ribellione dinanzi al diniego delle autorità di rendere legali tali unioni.

Stando agli ultimi sondaggi, in Francia il matrimonio omosessuale è ampiamente accettato dalle persone e, nel caso in cui il socialista François Hollande vincesse le elezioni ci sarebbero ottime possibilità per il matrimonio ugualitario, visto che figura tra le priorità dello stesso Hollande.

Foto | Flickr

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