L’Onu censura l’Iran per la violazione dei diritti di gay e lesbiche

L’organismo dell’Onu incaricato di vigilare sui diritti umani denuncia ufficialmente le violazioni contro gay e lesbiche in Iran

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L’Iran viola da anni, in modo ormai sistematico, i diritti umani delle persone gay, lesbiche, transessuali e le perseguita sia nell’amministrazione della giustizia sia in settori come la salute e l’educazione. Qual è la novità?, vi chiederete voi, ben conoscendo la tradizione ormai lunga di vere e proprie persecuzioni antigay a Teheran.

Stavolta però non è un dissidente del regime degli ayatollah né una Ong a denunciare violenze e violazioni dei Trattati internazionali, bensì il Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite, che ha appena reso noto un rapporto ufficiale in cui si mettono nero su bianco le persecuzioni di cui gay e lesbiche sono vittime in Iran.

Il documento esorta il governo iraniano a cancellare o emendare le leggi che

potrebbero configurare discriminazione, persecuzione e punizione delle persone a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere

e a liberare senza condizioni

chiunque sia in custodia solo con l’accusa di attività sessuali consensuali o orientamento sessuali.

Va detto che a causa della censura e dell’ipocrisia del regime, non è chiaro quante persone si trovino in una situazione del genere. C’è poi un richiamo polemico ai valori sbandierati dal regime:

in qualità di stato che si vanta della propria tradizione e moralità, l’Iran ora deve agire immediatamente per assicurarsi che le proprie definizioni di tradizione e moralità siano coerenti con i principi fondamentali della legislazione internazionale sui diritti umani.

Secondo Hossein Alizadeh, coordinatore regionale per il Medio Oriente e il Nord Africa all’International Gay and Lesbian Human Rights Commission (IGLHRC)

per anni le autorità iraniane hanno commesso atrocità contro lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, hanno incitato la violenza da parte di altri e hanno rifiutato di ammettere che esistano iraniani lgbt.

Cambierà qualcosa? non ne siamo sicuri, ma è bene che le denunce siano scritte nero su bianco su un rapporto ufficiale dell’Onu.

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