Malesia: proteste per il divieto al festival dei diritti sessuali

L’Iglhrc protesta contro il governo malese dopo che la polizia ha proibito tutti gli eventi pubblici connessi con il festival Seksualiti Merdeka

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Non c’è piena di libertà di espressione in Malesia se bastano le proteste di una parte della popolazione per cancellare tutti gli eventi legati a un festival di arti e performance. Così almeno la pensa l’International gay and lesbian Human right commission che ha protestato con durezza con il governo della Malesia contro il divieto imposto dalla polizia.

All’inizio del mese di novembre, le forze dell’ordine del paese hanno proibito per motivi di ordine pubblico ogni manifestazione del Seksualiti Merdeka, un festival annuale centrato sui diritti all’identità e all’autodeterminazione. Ma addirittura la polizia ha agito in un ottica preventiva, per prevenire possibili proteste da parte dei gruppi conservatori che invocano la religione per impedire alle minoranze di esprimersi liberamente.

Secondo Datuk Seri Kahlid Abu Bakar, vice-ispettore generale della polizia, che ha emesso il divieto, Non siamo contro il diritto di libertà di parola delle persone o contro i diritti umani. Ciononostante se l’evento crea disagio presso l’ampia maggioranza della popolazione, può provocare disarmonia e minacciare l’ordine pubblico. Come definirla, “tirannide della maggioranza”?

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