Malta potrebbe riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso

I partiti maltesi aprono alle coppie dello stesso sesso

di robo


Il Partito Nazionalista Maltese, principale forza politica del paese, è favorevole a riconoscere giuridicamente le coppie non sposate, includendo espressamente anche quello dello stesso sesso. Lo ha affermato Paul Borg Olivier, segretario generale del partito, che sostiene anche che Malta non può rimanere cieca dinanzi alla realtà delle coppie omosessuali. Anche il secondo partito maltese, quello Laburista, si era già pronunciato a favore (entrambi i partiti – uno al governo e l’altro all’opposizione – hanno ottenuto oltre il 98% dei voti).

Malta, come ben sappiamo, è un paese in cui la chiesa cattolica ha un’enorme influenza sociale tanto che lo stato, nella realtà, si confessa cattolico. Ultimamente, però, si sta affrontando una certa modernizzazione, resa evidente nello scorso maggio quando il 54% dei maltesi ha approvato la legalizzazione del divorzio. E questo nonostante che molti sacerdoti minacciato la scomunica ai fedeli che avrebbero votato pro divorzio e nonostante che, incredibile a dirsi, il ministro dell’Economia aveva affermato che “la Vergine Maria era molto triste” per il paese…

Il risultato del referendum sul divorzio è stato salutato con speranza dagli attivisti lgbt e in un comunicato stampa l’organizzazione Malta Gay Rights Movement chiese che si continuasse sulla strada dei diritti per tutti.

Malta – che insieme all’Italia e alla Lettonia ha ottenuto “zero” nella classifica europea dei paesi gayfriendly – ha depenalizzato le relazioni omosessuali nel 1973 e, con l’ingresso nell’Unione Europea (1 maggio 2004), si è vista obbligata a legiferare contro la discriminazione sul posto di lavoro per le persone omosessuali. A oggi nel paese mediterraneo non c’è alcun riconoscimento per le coppie dello stesso sesso.

Via | Dos Manzanas
Foto | Holiday Malta

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