Appassionato bacio gay su Al Jazeera. Intervista a uno dei due protagonisti

L’omosessualità è qualcosa di normale. Parla uno dei due ragazzi che si sono baciati in diretta su Al Jazeera

di robo

Il giornale spagnolo Público ha intervistato uno dei protagonisti del famoso bacio gay di Madrid trasmesso in diretta da Al Jazeera durante i festeggiamenti per la vittoria del PP alle elezioni spagnoli. A.P. – questo il nome con cui viene indicato il giovane – fornisce delle risposte molto mature e conferma che lui e il suo amico (che non è il suo compagno) hanno compiuto quel gesto con un intento squisitamente rivendicativo.

Ecco alcuni passi dell’intervista in una nostra traduzione.

Eri lì per celebrare la vittoria del Partido Popular?
Ero uscito con alcuni amici, stavamo parlando del risultato elettorale ed ci è capitato di avere un sussulto di normalità. Lo scenario era perfetto per risolvere una discussione che sono solito avere con i miei amici: “Viviamo l’omosessualità come qualcosa di normale o solo ci hanno alcune concessioni legale che ora, poi, tornano a essere messe in discussione?”

Il bacio con il tuo compagno non è stato del tutto spontaneo…
Non è il mio compagno e non è stato spontaneo. Cercavamo un modo di rendere attuale il dibattito sulla possibilità di fare un passo indietro per quel che riguarda il matrimonio omosessuale. È stata una rivendicazione che non mi aspettavo avesse una così grande ripercussione.

Quindi non eravate in cerca di fama?
Non siamo persone ansiose di notorietà: abbiamo anche rifiutato un’offerta economica molto interessante di un programma televisivo. Semplicemente volevamo portare all’attenzione un tema che è stato evitato durante la campagna elettorale anche dallo stesso leader dei conservatori. Diciamo che ci siamo presi quei “15 secondi di gloria” che Rajoy non si è preso per illustrare chiaramente le sue intenzioni reali su questo tema.

Perché pensi che il vostro bacio ha avuto tanto successo in rete? Non ti sembra un sintomo che l’uguaglianza piena degli omosessuali non è ancora completa?
Il primo ad essere sorpreso di questo successo sono stato io stesso e non saprei dirti perché il nostro bacio sia diventato una “notizia”. Sembra che nell’inconscio di tutti noi ci sia l’idea che il Partido Popular, o quanti lo hanno votato, non tengano in considerazione l’omosessualità o almeno non allo stesso livello di altri orientamenti sessuali. Sembra quasi che un bacio tra due uomini o due donne in un contesto come quello di domenica scorsa sia un atto eroico o rischioso. E non dovrebbe essere così.

I simpatizzati conservatori vi hanno criticato per il vostro bacio passionale?
I simpatizzanti del PP, da persone di questo tempo quali sono, non ci hanno apostrofato con insulti eccessivamente offensivi. Tuttavia gli sguardi di sorpresa e i commenti goliardici non sono mancati: e questo è molto lontano dalla mia idea di normalizzazione dell’omosessualità. Dobbiamo smetterla con questa versione della carità che ci dà il permesso di essere omosessuali ma non ci permette di dimenticare che siamo diversi nel caso in cui volessimo essere “normali”.

Ritieni che la legge del matrimonio omosessuale sia in pericolo con il nuovo governo?
No, ma ritengo offensivo che si metta in discussione l’uguaglianza in un modo così diretto. È importante usare la parola matrimonio. Se cerchiamo l’uguaglianza reale non si può permettere che la forma di indicarla sia anche un modo per differenziarla.

Si dovrebbe quindi ritirare il ricorso contro la legge sul matrimonio gay presso la Corte Costituzionale?
Per rispetto ritengo che dovrebbero ritiralo. I miei diritti non dovrebbero dipendere da coloro ai quali chiediamo un parere. Discutere sui diritti acquisiti è porre ostacoli alla nostra evoluzione verso una società con una uguaglianza reale.

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