Gli whisky vintage di Balblair: degustazione del 1975

Balblair (pronuncia ba-BLAIR), pur essendo una delle più vecchie distillerie scozzesi e pur producendo un distillato di tutto rispetto e molto particolare con i suoi tipici aromi e profumi “tropicali”, è rimasta per lungo tempo quasi snobbata dagli appassionati e dal grande pubblico. Il cambio di marcia, avvenuto nel 2007, coincide con una coraggiosa ma,


Balblair (pronuncia ba-BLAIR), pur essendo una delle più vecchie distillerie scozzesi e pur producendo un distillato di tutto rispetto e molto particolare con i suoi tipici aromi e profumi “tropicali”, è rimasta per lungo tempo quasi snobbata dagli appassionati e dal grande pubblico. Il cambio di marcia, avvenuto nel 2007, coincide con una coraggiosa ma, visti i fatti, geniale mossa di marketing e di riposizionamento del prodotto in una fascia più alta. Si è trattato di un totale re-packaging dei prodotti ma, soprattutto, di un cambio radicale nella linea dei prodotti stessi, con l’introduzione di un portafoglio basato interamente su vintage (annate), unico caso nel mercato dello scotch whisky.

Dicevamo del packaging, completamente cambiato e la grafica del logo e le decorazoni in rilievo sulla bottiglia che riprendono i motivi dalla Clach Biorach (pietra tagliente), una stele decorata lunga e affilata alta tre metri, situata proprio nel villaggio di Edderton, dove ha sede la distilleria, risalente all’età del bronzo ma con decorazioni anche in epoche successive.

Questo cambio di strategia potremmo sintetizzarlo dicendo che “l’aria pura non basta”, essendo la distilleria è situata nelle Northern Highlands, in una zona in cui si dice che l’aria sia tra le più pure di Scozia, caratteristica sulla quale Balblair ha puntato molto per la promozione nel recente passato. La distilleria è alimentata dalla sorgente di Ben Dearg che scorre su terreni ricchi di torba, anche se la distilleria non usa malto peated, la torba lascia comunque tracce lievi nel distillato.
Balblair 1975 vintageEntrata BalblairDettaglio Bottiglia BalblairDistilleria BalblairBottiglie Balblair Botte Balblair

Uno degli whisky top della gamma e che andremo a degustare è il Balblair 1975 (imbottigliato nel 2007, 32YO), invecchiato in botti di sherry e che ha un costo di circa 185 euro. Il distillato si presenta di colore ramato con riflessi arancio. Al naso si percepiscono note di frutta rossa matura, mela e pera, malto e una punta di affumicato. Al palato è vellutato e arrivano aromi di spezie, cioccolato amaro e tannini, frutta rossa e mela verde per arrivare a punte leggermente affumicate. Il finale è lungo, frutta rossa, pera, diventa poi più secco e speziato con sentori di zenzero e pepe. Si tratta di un whisky complesso, molto bilanciato, armonico e per fortuna, vistà l’età, gli aromi non vengono sopraffati dalla troppa invadenza del legno. Un whisky da degustare da solo, lentamente, quasi in meditazione.

Balblair ha vinto negli ultimi anni diversi premi, questo imbottigliamento, in particolare, ha vinto la Gold Medal all’International Spirits Challenge 2008 e ha raggiunto le vette della classifica al World Whisky Awards 2010. Completano il range attuale i vintage 1965, 1978, 1989, 1990,1997 e 2000, che potete trovare nei negozi online indicati dalla distilleria, nei travel retail oppure in Italia il marchio è distribuito ottimamente dal gruppo Meregalli.

Whisky: Balblair 1975 (32 YO)
Tipologia: Single Malt
Gradazione: 46% Vol
Prezzo indicativo: 185 euro
Distilleria: Balblair, Edderton, Tain (Nordern Highlands)
Centro visite: no
Proprietà: Inver House
Distribuito in Italia da: Gruppo Meregalli
Produzione annua: 1.300.000 litri di alcool tramite 2 alambicchi (still)
Fatti principali: fondata nel 1790 da John Ross anche se l’edificio attuale risale al 1870. Nel 1949 Balblair viene acquisita da R. Cumming & Sons che portano gli alambicchi a tre. Inver House acquista Balblair nel 1996 e a sua volta viene acquisita da Pacific Spirits nel 2001. Nel 2007 l’intero range di imbottigliamenti viene cambiato e si punta sui vintage, innalzando il prezzo di vendita e puntando a un consumatore più alto di gamma. I primi imbottigliamenti sono stati il 1973 e il 1975.