Uk: chirurgia genitale, ma niente seno per una trans

Il Servizio sanitario britannico rifiuta a una trans l’operazione al seno perché la considera un intervento estetico. Ma lei denuncia: mi hanno lasciata mezzo-uomo e mezza-donna

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Ma secondo voi, un’operazione di aumento (costruzione) del seno per una transessuale MtF (che da uomo diventa donna) è un intervento estetico? Questo sostengono i medici del Servizio sanitario britannico, che sono stati denunciati da una trans perché si rifiutano di sottoporla a un’operazione per crearle il seno.

La storia – paradossale e dolorosa – è quella di Cathy Ann Daniels, che ha 57, è nata uomo, ma ha imboccato un percorso di transizione verso il sesso femminile. Peccato che la sanità pubblica sia arrivata a sottoporla a chirurgia genitale – in pratica, ora ha una vagina – ma non le praticherà una mastoplastica per costruire il seno, a meno che lei non paghi 5mila sterline.

Nella sua provincia, infatti, l’operazione al seno è considerata un intervento chirurgico, evidentemente anche quando si tratta di una riassegnazione chirurgica del sesso psicologico. “Sono rimasta mezzo uomo e mezza donna, perché il mio dottore non mi praticherà l’altro intervento, a quanto pare per una carenza di fondi. E adesso sono in una sorta di limbo”.

Niente di strano che questa persona minacci propositi suicidi. Chi non si sentirebbe intrappolato senza via d’uscita in una situazione come questa?

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