William Somerset Maugham: il maggiore dei minori

Maugham, uno degli scrittori di maggior successo del secolo scorso, non amava questa definizione datagli dai critici

di Giorgio


Nonostante il gran successo dei suoi libri, la popolarità del suo nome ed i tanti milioni guadagnati, William Somerset Maugham venne sempre considerato dai critici come il più importante degli scrittori minori. Una definizione che inevitabilmente lo feriva e che andava a rimestare lontane ferite. Vecchie ed inconsolabili solitudini. Celebre per la sua ironia pungente ed una visione pessimistica della vita, l’autore di Schiavo d’amore, Il velo dipinto e La diva Julia crebbe, dopo la morte prematura della madre e del padre, con un zio poco comprensivo e per nulla affettuoso.

I suoi studi di medicina lo portarono a contatto con quegli strati più umili della società che non avrebbe altrimenti potuto conoscere, mentre i suoi viaggi in America come giovane autore di fama gli permisero di conoscere oltre ai grandi della letteratura statunitense come Dos Passos ed Ernest Hemingway anche Frederick Gerald Haxton, il suo primo grande amore che fu (almeno parzialmente) causa della rottura definitiva con la moglie.

Stabilitosi a Cap Ferrat in una splendida villa a strapiombo sul mare (la celebre Villa Mauresque) Maugham divenne centro e fulcro di un famoso salotto letterario, ma lo scoppio della guerra e la morte di Haxton lo portarono di nuovo in America, prima a Hollywood dove lavorò per il cinema poi a Londra. Solo una volta terminato il conflitto, lo scrittore poté tornare, insieme al nuovo compagno Alan Searle, nel sud della sua amatissima Francia . Qui circondato dalla stima di tutto l’establishment letterario e da una fama sempre più ferma e sicura, Maugham visse fino alla morte (1965).

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