Di loro si è parlato molto, tra le cronache dell’ultima Stockholm Design Week. Si chiamamo Note Design Studio (al secolo Alexis Holmqvist, Susanna Wåhlin, Johannes Carlström, Kristoffer Fagerström e Cristiano Pigazzini) e hanno dato vita, per il secondo anno consecutivo, ad un’esposizione di prototipi sperimentali – Marginal Notes- scaturiti da un’esigenza di auto-espressione lontana dai requisiti e dai vincoli di un rapporto con la committenza, come loro stessi mettono in evidenza: “We’re looking for those unique sketches which pop out when you look at them again, the ones you just need to realize“.

Ed ecco che, dalle pagine dei loro taccuini animati da sketches e appunti in stile libero, prendono vita mobili in autoproduzione accomunati dalle ispirazioni più svariate, dai cavalletti in legno su cui posizionare i ceppi da tagliare, alle macchine scavatrici, ai nidi delle farfalle. Ma se l’ispirazione è variegata, ben più uniforme è il linguaggio espressivo che accomuna i lavori: tanto legno con finitura naturale, colori accesi per prodotti vivaci e allegri, insieme ad un segno contenuto che bada al concept più che alla decorazione fine a se stessa. Da tenere decisamente d’occhio!

Via | Cool Hunting

Marginal Notes, a Stockholm Design Week i mobili che prendono vita dai pensieri di un quaderno di appunti

Marginal Notes, a Stockholm Design Week i mobili che prendono vita dai pensieri di un quaderno di appunti
Marginal Notes, a Stockholm Design Week i mobili che prendono vita dai pensieri di un quaderno di appunti
Marginal Notes, a Stockholm Design Week i mobili che prendono vita dai pensieri di un quaderno di appunti
Marginal Notes, a Stockholm Design Week i mobili che prendono vita dai pensieri di un quaderno di appunti

Riproduzione riservata © 2023 - PB

ultimo aggiornamento: 13-02-2012