Usa: il repubblicano Perry contro i soldati gay

Rick Perry, in lizza per la nomination repubblicana alle presidenziali Usa 2012, lancia uno spot in cui attacca Obama e il via libera ai gay nell’esercito

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Per una Hillary Clinton che si schiera in prima persona al fianco di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali ecco un Rick Perry che usa la questione gay per raccattare qualche voto in più dagli ultra-conservatori. Il senatore del Texas ha appena diffuso un annuncio pubblicitario in cui brandisce il proprio cristianesimo e attacca i diritti dei gay.

Non mi vergogno di ammettere che sono un cristiano, ma non serve andare a messa tutte le domeniche per sapere che c’è qualcosa di sbagliato in questo paese dove i gay dichiarati possono far parte dell’esercito, ma i nostri bambini non possono festeggiare apertamente il Natale o pregare a scuola. Da presidente io metterò fine alla guerra di Obama contro la religione. Combatterò contro gli attacchi di sinistra al nostro patrimonio religioso. La fede ha reso forte l’America. La può rendere forte ancora. Sono Rick Perry e approvo questo messaggio.

Ora, a parte che non si capisce perché Perry debba approvare un messaggio letto da lui, forse ad alcuni politici fa difetto il senso della realtà e quello del pudore. Perry, a quanto pare, è contrario a gay e lesbiche nell’esercito nel momento in cui sono riconoscibili: e infatti osteggia l’iniziativa di Obama che ha cancellato il Dadt, cioè la legge che vietava a gay e lesbiche di servire nell’esercito.

Quindi, secondo Perry i gay e le lesbiche si dovrebbero nascondere? Forse non sono abbastanza machi, al contrario di lui vestito come un vaccaro degli anni Cinquanta? Non si capisce, poi, l’attinenza fra ciò che fanno i gay e la possibilità per i bambini di dire le preghiere a scuola. Una volta di più l’estremismo cristiano si mostra per quello che è.

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