Un rossetto racconta: forme ed emozioni nelle foto di Stacey Greene

Che forma assume il vostro rossetto quando si avvia al termine? Tondeggiante, appuntito, scultoreo? Impossibile da prevedere o sempre uguale a se stessa, anche la forma di un rossetto quasi esaurito può raccontare molto di chi l’ha usato nel quotidiano rito del make-up.

È da questo assunto che parte il progetto di ricerca fotografica di Stacey Greene, che ha scoperto forme ed emozioni evocative da immortalare in immagini fotografiche che mostrano più di quanto non sia visibile a prima vista.

La riflessione inizia dall’osservazione dei rossetti esauriti delle proprie amiche, che assumevano forme inconsuete, irripetibili come opere d’arte e parimenti fragili e destinate, prima o poi, a perdersi. E per restituire loro un po’ d’onore (dopotutto un rossetto rende servizio per mesi e mesi, giorno dopo giorno) e di immortalità ha deciso di renderli protagonisti di scatti interamente dedicati.

Tira in ballo persino la forma fallica e la dimensione sociale di strumento di potere femminile, per giustificarne il ruolo ineliminabile nella vita di ogni donna. Per quanto mi riguarda, rimane giusto uno strumento cosmetico che appartiene alla sfera della vanità. Ma le foto sono belle da guardare.

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