Quando il cuore non sente ciò che gli occhi vedono

“LouLou? …Oui, c’est moi!”, ormai sono passati quasi venti anni, ve la ricordate? E' la pubblicità di un profumo di tanto tempo fa che mi è tornata in mente parlando con una delle mie più care amiche.

E’ un nitido ricordo nella mia memoria: una donna bellissima ed elegantissima che scende di corsa le scale di una stradina rischiarata soffusamente da una velata luce blu. Nella mia mente LouLou correva dal suo amato che l’aspettava, mentre un ammiratore segreto rimaneva ammaliato al suo passaggio e la chiamava per farla desistere dal proseguire.

La voleva trattenere per dichiararle il suo amore infinito e per rivelarle che l'uomo da cui lei brama di andare non la amava come lei credeva.


Questa era la storia nella mia immaginazione che il racconto della mia amica ha riportato alla luce. Lei, innamorata perdutamente di un ragazzo che dice di adorarla e non di amarla, che la abbindola parlandole del futuro e che nel frattempo passa le notti con altre donne; che la invita a cena con i suoi amici e poi paga con il portafoglio di lei; che le chiede di aspettarlo alzata finché non torna da lavoro in modo da fargli trovare la spesa nel frigo, la cena calda e la camera in ordine; che le chiede in prestito la macchina per andare a lavoro perché dice di avere la febbre e poi si ripresenta la mattina dopo alle 7; che le chiede di stirarle i jeans yeah yeah per una serata in discoteca nella quale lei non è contemplata e dopo che lei gli aveva chiesto di stare un po’ insieme; che le dice di averla elevata sessualmente e che fa di lei ciò che vuole... anche a letto.

Da due anni ormai, vedo ogni giorno che questa è la sua vita, la sua realtà. Tanto è stato detto, molte le parole urlate. Davanti ad una situazione del genere, dopo tanti ragionamenti e dubbi, l'unica cosa che ti rimane è il senso di impotenza. Ti chiedi come è possibile che lei non reagisca, che non lo mandi affanculo!

Poi, la guardi con gli occhi piene di lacrime e speri che le ultime parole che pronuncerai riescano in qualche modo a svegliarla da quel torpore negativo. Ed è così che in questo momento, ispirata dalle note di “La musica notturna delle strade di Madrid” parlo alla sua intelligenza.

Devi essere la prima a volerti bene e nessuno deve dare per scontato per tu sarai sempre lì. Prima di rivederlo ricordati che se ti chiede di fare la spesa prima di andare da lui, non ha chiamato perché vuole vederti.

Se ti chiede di pulire la stanza, non ha chiamato perché vuole vederti. Se ti chiede di stirargli i jeans, non ha chiamato perché vuole vederti. Se vuole la macchina, non ha chiamato per vederti. Una persona che ha voglia di vederti ti prepara la cena, o ti porta a cena fuori. Ti fa trovare il letto pronto e ti ci mette appena arrivi.

Due persone che si amano, dopo una settimana che non si vedono hanno per forza voglia di vedersi! Se quando ti vede comincia a parlare di lui e non ti chiede almeno come stai, mandalo sonoramente affanculo e ricordagli che da qualche parte ha una mamma con cui lamentarsi. Tutti hanno problemi, ed i suoi non sono più importanti dei tuoi.

Prima di andare pensa a come vorresti passare la serata, e poi vedi come andrà. E ricordati che una persona innamorata, così come un amico, ti vuole bene anche se ti rifiuti di pulire la sua stanza, stirare, comprare tutto ciò che vuole ed essere alla sua mercé. Volete aggiungere qualcosa voi?

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