Impotenza maschile un problema psicologico o fisico?

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Journal Urology, con l’andare degli anni avere qualche problema di erezione è assolutamente normale. Ma questo problema maschile è vissuto come una vergogna e in media un uomo impiega tre anni prima di parlarne con un medico. Ma che cosa si intende con disfunzione erettile, e qual è la

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Journal Urology, con l'andare degli anni avere qualche problema di erezione è assolutamente normale. Ma questo problema maschile è vissuto come una vergogna e in media un uomo impiega tre anni prima di parlarne con un medico.

Ma che cosa si intende con disfunzione erettile, e qual è la sua origine? Per definizione è l'incapacità di raggiungere e mentenere un'erezione sufficiente ad avere un rapporto soddisfacente per sè o per la partner. Se capita solo ogni tanto può essere legato a momenti di stress o stanchezza, ma se il fatto si ripete con più frequenza, circa più di tre volte ogni dieci rapporti, è possibile che il disturbo sia più serio. 

E' meglio poi parlare di disfunzione erettile che di impotenza, perché questo termine rende meglio la natura complessa di questo problema che ha alle spalle disturbi generati dall'azione integrata tra il sistema nervoso centrale e periferico, quello vascolare e quello endocrino. Un problema di erezione può quindi essere causato, oltre che da fattori psicologici, anche da cause fisiche legate ai vasi sanguigni, alla produzione di ormoni e allo stato dei nervi. 

Anche fumo, obesità, alcolismo e uso di droghe sono tra le cause che possono causare un disturbo nell'erezione. Le cure? I prodotti attualmente in commercio sono tre e i principi attivi su cui si basano sono il sildenafil, il vardenafil, e il tadalafil. Il sildenafil è il principio attivo del viagra. Resta il fatto che l'erezione avviene se c'è desiderio sessuale e stimolazione erotica. E' chiaro che l’inibizione della capacità di sostenere il desiderio riguarda sia la donna, sia l’uomo, se non altro perché l’amore si fa in due.