Kai, l’elegante tavolo dagli infiniti scomparti

Disegnato da Naoki Hirakoso e Takmitsu Kitahara, il tavolo Kai rappresenta la cultura giapponese: pulito ed elegante fuori, ordinato e nascosto dentro.



Di tavoli qui su designerblog.it ne abbiamo visti tanti, ma probabilmente nessuno divertente ed elegante al tempo stesso come questo. Disegnato da Naoki Hirakoso e Takmitsu Kitahara, il tavolo Kai richiama tutta la nostra curiosità e il nostro coinvolgimento, perché non si può resistere dall’indagare quante aperture abbia, dove, e come.

Con infiniti scomparti, può essere tanto un neutro piano d’appoggio, quanto una vera caccia al tesoro delle cose riposte o dei vani stessi. E pur sapendo il numero preciso dei cassetti non ve lo diremmo per non rovinarvi la ricerca.

Non è un caso che i designer siano giapponesi, che con la pulizia delle forme ci sanno fare; soprattutto perché è insito nella loro antica cultura l’idea di lasciare liberi e vuoti gli spazi, nascondendo ogni utensile, proprio come avviene nelle classiche case con pareti in carta di riso, solo al di là delle quali sono oggetti e corredi.

Il tavolo Kai
Il tavolo Kai
Il tavolo Kai
Il tavolo Kai
Il tavolo Kai