Assorbenti: gli spot più strani al mondo/2

Incassata la dura mail di protesta di un gruppo di attiviste del femminismo australiano - dura come solo femministe con ave aborigene sanno essere (del resto, niente affatto dispiaciute per il contenuto dello spot che già recensimmo ma, piuttosto, severamente umiliate per aver ottenuto solo il terzo gradino del podio) - la nostra giuria di qualità ci ha finalmente comunicato il verdetto sul secondo posto della classifica dei più strani spot dedicati al mondo dell'assorbenza.

La polemica, anche in questo caso, sarà certa; perché lo spot in questione non solo è molto interessante, ma è addirittura messicano.

#2: Lo spot mette in scena un'ardita operazione di fusion fra il genere pubblicitario della carta asciugatutto di un certo spessore e quello - cinematografico - del thriller cadenzato.

Una delle pochissime messicane bionde naturali è sulla scena del delitto che ha appena compiuto. Tutto quello che possiamo intuire sul suo conto - a parte il fatto che ha il suo ciclo - è che si tratta ovviamente di una femminista sfegatata.

Un uomo, che la natura aveva reso inutilmente sexy, giace morto ai piedi della femminista. Il montaggio segnala le forze dell'ordine in arrivo. Lei, quasi in gara col montatore, velocissima occulta il cadavere, rimuove le tracce del misfatto, è bellissima.

Nell'intascare le ultime banconote dal ripiano di una console che vorremo hic et nunc in casa nostra, però, il suo mascara avverte la presenza di qualcosa che non quadra. La polizia è ormai a pochi secondi dall'irrompere sulla scena.

Una tremenda chiazza di sangue sul pavimento fa a pugni con la sua innocenza. Non dimentica di essere una donna, e una donna mestruata, nella fattispecie.

Estrae dalla borsetta una confezione di Saba Invisible e, come fosse carta paglia Foxy delle annate migliori, ma specializzata in emoglobina, la passa sulla macchia, che scompare quasi con rinculo.

La squadra entra, e lei è pronta a rifiutare la corte di ciascuno dei suoi componenti.

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