Fuori Salone di Milano: l’ironica denuncia dei “Designer Bitchery”

Al Fuori Salone di Milano, “Not yet a studio” denuncia le condizioni di giovani designer paragonati a un macello o a prostitute, loro mal grado.

Not yet a studio è un gruppo di giovani designer con sede a Milano. Il loro è un progetto no-profit che sta avvalendosi del Fuori Salone di Milano per mostrare la loro presenza e la loro denuncia molto consapevole e ben progettata.

Design Bitches è il nome del progetto: ironico e provocatorio. Parla dei giovani designer e delle loro condizioni lavorative, di stage non retribuiti, false promesse, orari insostenibili e sfruttamento in ogni forma immaginabile.

Per le strade del Fuori Salone si può trovare il carretto che evoca una vera e propria salumeria vecchio stile, chiamata per l’occasione Designer Bitchery, con al seguito giovani designer professionisti che indossano un grembiule da salumiere e invitano i passanti a scattare foto, condividendone con grande ironia la sfortunata sorte, in cambio di un’originale T-shirt a forma di salame con tanto di targhetta che recita così:

I nostri designers provengono da allevamenti a terra nei quali possono muoversi liberamente dando sfogo alle loro attitudini individuali. Sin dalla loro nascita vengono alimentati con una dieta arricchita di costosi workshop, false promesse e aspettative con un programma affezionato dai migliori allevatori del design. Una volta giunti a piena maturazione, superati i nostri rigidi controlli di qualità, vengono messi in fila e macellati per diventare gustosi insaccati. Il tutto per offrirvi un prodotto di qualità, genuino e innocente, pronto per ogni uso.

Iniziativa senza ombra di dubbio da lodare, che vuole per sé tutta l’attenzione necessaria per una categoria spesso e volentieri bistrattata. Se non doveste trovarli in giro, potete sempre raggiungerli sulla loro pagina Facebook, o sul loro sito.