Inaugurazione danzante per il nuovo Apple Store a Roma: perché?

A Porta di Roma ha aperto il nuovo Apple Store con diversi balli dei dipendenti. La domanda che mi pongo ve la rigiro: perché tutto ciò?

Il 21 aprile a Roma qualcuno vi festeggiava il 2763° compleanno della capitale, qualcun altro invece l’inaugurazione dell’Apple Store a Porta di Roma. Grandi attese, aspettative, preparativi e ovviamente festeggiamenti.

Parlare dell’inaugurazione e sollecitarne un dibattito in merito, credo che riguardi questo blog sia per l’affezione che molti di noi nutrono per la Apple, sia perché indubbiamente c’è un progetto di comunicazione molto evidente nel suo apparire, ma poco -a mio avviso- nel suo essere.

Non credo che parlare di essere sia azzardato nei confronti di prodotti di tecnologia, lì dove è stata per prima la casa di Cupertino a sensibilizzarci in lungo e in largo sui sentimenti, sui cambiamenti, su quell’essere e pensare in maniera differente.

Ecco, pensare in maniera differente -Think different- è una cosa nella quale nella vita come nel design, credo moltissimo. Quando poi mi capita di assistere a spettacoli come quelli del video (ce ne sono a iosa su internet) mi chiedo una cosa semplicissima: perché?

Non sarebbe stato un evento già di per sé l’apertura di un nuovo Apple Store? Con le solite persone che ci dormono davanti per essere le prime, l’inutile ressa per acquistare chissà che, e patetiche cose simili? Tutt’al più avrebbero potuto fare una promozione.

Possibile che tutta questa messa in scena sia solo frutto di una scelta così detta motivazionale per i dipendenti? E semmai, di nuovo, perché? Non ne riesco a uscire, e non so se provare pena per i dipendenti, per le persone che hanno assistito, o per me che proprio non capisco. Voi come mi spiegate tutto ciò?