La Francia vieta a un uomo gay di sposarsi in Brasile

Un cittadino francese si è visto rifutare un certificato di stato civile, perché lo avrebbe usato per sposarsi con un uomo in Brasile

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In Francia non esiste il matrimonio fra due uomini e perciò il consolato di quel paese non consente a un cittadino francese di sposarsi con un uomo… in Brasile! Sembrerebbe una barzelletta, invece è quello che sta succedendo a Raphaël Guiberd.

L’uomo si è rivolto al consolato francese di Rio de Janeiro per ottenere un certificato di stato civile, da cui risulti che è celibe: un passo necessario per poter sottoscrivere un’unione stabile, secondo la legge brasiliana, con il suo compagno Fabio Santana. Ma il consolato si è rifiutato di fornirgli il documento richiesto,

perché la Francia non riconosce il matrimonio omosessuale.

A prima vista sembrerebbe un abuso gravissimo da parte di un’amministrazione, ma non escludo che si tratti di una manovra politica, in vista delle elezioni presidenziali, in cui l’attuale inquilino dell’Eliseo, Sarkozy, teme di perdere terreno nei confronti dell’estrema destra.

Raphaël e Fabio vivono insieme da 20 anni, sono pacsati da 10 anni, ma adesso avevano intenzione di fare domanda per un’unione stabile che consentisse al francese di ottenere un visto permanente in Brasile. Il consolato, da parte sua, fa sapere che ha rifiutato il documento perché c’è la possibilità che venga usato per un atto – il matrimonio fra due uomini – considerato nullo dal codice civile. Un argomento che definire cavilloso è anche troppo.