Considerato uno degli uomini più avvenenti di tutta Europa, il duca di Buckingham non faticò molto a conquistare il cuore del re. Del resto re Giacomo I, figlio della sventuratissima Maria Stuarda, era sensibilissimo all’amore. Cresciuto senza affetti, il suo cuore era perennemente assetato di calore. Di gesti affettuosi. Così con i suoi occhi blu ed una baldanza da bucaniere, il giovane George Villiers non poteva che risvegliare nel re sentimenti profondi e duraturi. Un amore che gli permise di emergere velocemente e con ali di falco dai ranghi oscuri di una famiglia della piccolissima nobiltà di provincia. Un’ascesa che causò però scandalo, invidia, disapprovazione.

Il castello di Farnham (che ritorna spesso nella loro corrispondenza amorosa) fece molto probabilmente da sfondo ai primi giorni della loro passione. Una passione di cui il re dovette rendere conto anche al Consiglio reale. Un’ammissione fiera. Fatta a testa alta, senza nessuna intenzione di desistere od indietreggiare. Solo alla morte del sovrano nel 1625, il duca di Buckingham partì per una serie di spedizioni militari, protetto da Carlo I che era succeduto al padre. Un legame forte lo legava agli Stuart per i quali continuò a lottare fino alla fine. Pugnalato a morte da un marinaio una mattina di agosto del 1628, il corpo del duca di Buckingham fu posto accanto alla tomba di Giacomo I, il re che, per amore suo, aveva affrontato l’ira di un’intera nazione.

Via | Rictornorton

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