Vladimiro Gioia, al suo debutto nel 2009, rivisita la pelliccia, rendendola giovane, trendy, alla moda. Ma con lusso, ricercatezza ed esclusività. E la rende nuovamente protagonista. Vera e propria opera d'arte. All'arte ispirata

"La realtà è uno spartito musicale che si rappresenta sulla tela tramite i colori" asseriva Kandjnsky, l'eclettico esponente dell'Astrattismo, di cui Vladimiro Gioia recupera il culto del colore, inteso come somma espressione della musica e quindi della vita.

Ecco che ogni capo è pennellato sul corpo, con uno stile contemporaneo, arricchito del pregio delle lavorazioni artigianali.

Visoni e visoni effetto cachemire, volpi e volpi rasare, astrakan e cincillà, sono lavorati come se fossero tessuti e creano linee e disegni esclusivi . Colli e balze, arricchiscono poi ogni creazione. Completano ogni capo esclusivi bottono e cinture in coccodrillo.

Capo clou per la sera, un doppiopetto in visone blu, con maniche importanti, a campana.

I colori? Blu notte, verde foresta, bordeaux, bianco e arancio.

A contrasto le coloratissime fodere in seta stampata che distinguono i capi della linea Vladimiro Gioia.

Di seguito, lo stilista, racconta a Blogosfere Style and Fashion, un capo della sua collezione:

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