Una “profonda riflessione” sul senso dell’arte contemporanea

Un video tratto da “Il mistero di Bellavista” di Luciano de Crescenzo, che riassume in maniera ironica alcuni interrogativi sull’arte contemporanea.

di sara

Per la serie ironiche curiosità che alleggeriscono una mattinata di fine agosto. Abbiamo ripescato uno spezzone-video incentrato su una “profonda riflessione” dedicata all’arte contemporanea. Il? film in questione, da cui è tratta la simpatica sequenza, è “Il mistero di Bellavista” del 1985, ossia la seconda pellicola dedicata alla figura del prof Bellavista (protagonista del famoso libro “Così parlò Bellavista” e dell’omonimo adattamento cinematografico) impersonato da un’imbattibile Luciano De Crescenzo, in completo e panciotto a dispetto delle torride temperature dell’estate partenopea.

Ispirati da un’opera del noto esponente della pop art americana Tom Wesselmann, osservata durante una visita al museo di Villa Pignatelli, Saverio lo spazzino e Salvatore il vice-sostituto portiere, i due amici/allievi del professore, hanno un bel dibattere a proposito del senso dell’arte contemporanea. Tra simpatici aneddoti esplicativi dal tono popolare e citazioni filosofiche inneggianti al filosofo greco Protagora, la saggezza secolare napoletana non manca di farsi presente e di sollevare riflessioni tutt’altro che scontate.

Via | youtube.com