Onitsuka Tiger, il leggendario marchio giapponese nato nel 1949,  lancia la nuova campagna pubblicitaria internazionale e multimediale che celebra i  suoi 60 anni. Compiere 60 anni è una meta molto significativa in Giappone. Onitsuka Tiger è giunto infatti al proprio kanreki, ovvero ha concluso un completo ciclo zodiacale che corrisponde ad un momento di riflessione sul passato, per affrontare il futuro rinnovati e rafforzati.
 
Per festeggiare l'evento racconta lo zodiaco giapponese con una nuova "sneakerfattadigiappone",  Zodiac Race, questo il nome della nuova campagna ADV. Si tratta di una scarpa che ripropone l'isola dove ha avuto luogo, secondo un'antica e curiosa leggenda nipponica, la  gara per l'assegnazione dei posti nello zodiaco.
 
La leggenda narra che… un giorno di tanti anni fa l'Imperatore di Giada bandì una gara tra gli animali per decidere l'ordine del calendario zodiacale… Si presentarono in 13, ma solo 12 erano i posti. Conoscendo i loro diversi caratteri l'imperatore era curioso di vedere come ogni animale si sarebbe comportato durante la gara. Il buon Bue aiutò il Topo e il Gatto ad attraversare il fiume, ma così arrivò secondo perché il competitivo Topo, dopo aver spinto il Gatto nel fiume, approfittò del suo gentile aiuto per aggiudicarsi il podio. Forte e orgogliosa la Tigre si piazzò terza. Il Coniglio arrivò quarto aiutato dal coraggioso Dragone che invece finì quinto.

Al sesto posto il saggio Serpente che voleva gareggiare aggrappato al Cavallo, ma questo, vedendo il rettile sul proprio zoccolo, spaventato si impennò e finì in settima posizione. Ottava posizione per  l'appassionata e artistica Pecora che aiutò la squadra a costruire una zattera per attraversare il fiume mentre la scimmia, intelligente e creativa, spronò la squadra nella costruzione e arrivò nona. Il Gallo perse tempo nel costruire la zattera e finì decimo.  Undicesimo il Cane che, essendo molto onesto, confessò di essersi fermato a fare il bagno nel fiume.  Il Cinghiale invece, affamato, si fermò per fare uno spuntino, si addormentò e arrivò dodicesimo. Il Gatto, che fu spinto nell'acqua e portato via dalla corrente, tagliò il traguardo al 13° posto, ma siccome c'erano solo 12 posti sul calendario fu squalificato.

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