In attesa dell'uscita nelle sale italiane del film "I love Shopping", con Isla Fisher nella veste della protagonista Becky Bloomwood, una bellissima, irrefrenabile, giovane, spendacciona compulsiva, che sogna di lavorare per un giornale di moda; invece si impiega come giornalista finanziaria per una pubblicazione di Luke Brandon (Hugh Dancy). Apparentemente Becky e Luke hanno poco, se non nulla, in comune, ma  è inevitabile che gli opposti si attraggano, scoppierà dunque la scintilla.

Il film è basato sui libri estremamente popolari di Sophie Kinsella (la quale descrive se stessa come una "spendacciona mite"). La scrittrice descrive le gioie ed i pericoli dello spendere e spandere – ed il puro divertimento che offre il nuovo film. Qui l'intevista a Sophie Kinsella!

D:  Qual'è stata l'ispirazione per le sue storie?

R: "Ero solita spendere soldi e finire con l'amnesia quando mi arrivava ogni mese il conto della VISA; ed è stato questo ciò che mi ha ispirato per la creazione di questo personaggio. Arrivavo a dire "E questo cos'è? Cosa sto vedendo? Non mi ricordo proprio di essere andata in quel negozio a comprare quella cosa". È quell'atteggiamento di totale negazione che abbiamo tutti noi. Dicevo a mio marito: "Io non ci sono mai andata in quel negozio, ma di che parlano?" ed era lui a rammentarmi "ricordi che sei stata tu a comprare quello?" per poi io avere quella sensazione di sprofondamento. È stato questo il punto di partenza per Becky, questa ragazza pazza che adora lo shopping. Ne ho visto il lato potenzialmente comico. La maggior parte dell'ispirazione è venuta dal mio modo di pensare sullo shopping, l'emozione e l'entusiasmo. " 

D: Sono solo i vestiti che la tentano? 

R: "Oh no. Come spiega  Becky nel libro, va a periodi: trucco, scarpe, vestiti, cuscini, questa sono io. Comprerei tutti i vestiti di cui ho bisogno e pensare che basti ma poi comincerei a pensare: ma ho bisogno di più trucco e poi c'è una lampada che devo comprare o un tappeto e poi ooh, ho bisogno degli attrezzi per il giardinaggio. E così via. Adoro i vestiti ma un'altra cosa che faccio è quella di visitare i musei ma anche lì ovviamente devo andare al negozio del museo per fare degli acquisti. Giustifico la cosa dicendo: "oh, è culturale" perché lo shopping lo faccio all'interno di un museo. E spesso dimentico ciò che compro. Compro regali per Natale per metterli nella dispensa. Poi quando viene Natale è stracolma e mi accorgo di aver comprato tre regali per la stessa persona."  

D: Puoi rivelare la tua esperienza più divertente intenta a fare shopping?

R: "Ho trovato un bellissimo cappotto beige a borchie che desideravo tantissimo per il mio compleanno. È di Max Mara ed è davvero speciale. Il mio piano era quello di accennarlo a mio marito dicendo "Non credi che sarebbe un bel regalo di compleanno per me?". L'ho provato e chiesto al negozio di mettermelo da parte. Quando il manager del negozio mi telefona per dirmi che "un altro cliente vuole il cappotto", stava dunque per essere venduto, io ero nel panico.  Ho detto a mio marito: "Dobbiamo andare ora a prendercelo": così abbiamo ficcato il bambino in carrozzella e siamo letteralmente corsi da Max Mara così che lo potesse vedere lui stesso e decidere se comprarmelo o meno . Il povero bambino rimbalzava da tutte le parti. Ma gli è pieciuto e l'abbiamo comprato ed io ero felice."

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D: Qual'è stata la gita più significativa per ragioni di shopping?

R: "Ho fatto una gita tutta al femminile a Washington DC dove sono andata a trovare un'amica che viveva lì; siamo andate a fare shopping e poi siamo andate a vedere un film ed abbiamo riempito l'intera fila di posti con le nostre buste. Fare shopping è un modo eccezionale per legare con amici, lo adoro."  

D: Qual'è stato il suo più eccitante delirio alle compere?

R: "Un giorno ho detto a mio marito che dovevo lavorare durissimo sulla mia scrittura. Ero impegnata nello scrivere quando ho deciso di uscire un attimo per una pausa caffè – come si fa normalmente. Mi sono ritrovata a camminare davanti un negozio dove in vetrina ho visto un incredibile vestito da sera di lustrini con strascico di Jenny Packham. Era in svendita, 500 sterline invece di mille e ne ero attratta come una falena lo è per la luce. Il prezzo non era bassissimo ma non potevo crederci che era a metà prezzo, un vero affare. Ne avevano solo uno ed era proprio della mia taglia, quindi era destino. Ma mentre mi trovavo nel camerino, mio marito mi ha telefonato per chiedermi come stava andando il mio lavoro: "sei davvero focalizzata?" mi ha chiesto con preoccupazione. "Sono così contento che stai facendo progressi". Ed io ho detto: "Oh sì, sta andando bene" ed ho sussurrato: "shhhh" alle assistenti del negozio. Mi sono sentita così in colpa. Mi hanno chiesto: "Per quale evento compra il vestito?" ed ho risposto: "Non ho nessun evento. Semplicemente adoro il vestito". Era di taglia perfetta e l'ho comprato. Poi il mio agente ha organizzato per me una festa. Nessuno aveva indosso un abito lungo di lustrini ma non m'interessava, l'ho indossato e mi sono sentita magnifica."

D: Ha troppo di ogni cosa nel suo armadio?

R: "Probabilmente le scarpe, nonostante non pensi veramente che se ne possano mai avere troppe. Forse ho troppe magliette bianche. Sono una gazza. Adoro tanti di quegli stilisti che ho ogni tipo di marca sulla terra, sono molto volubile."   

D: C'è un pezzo nel suo armadio di cui non può fare a meno?

R: "Ogni mese cambia, ho una borsa stupenda che al momento adoro. L'ho visto da Prada quando stavamo girando a Miami le scene del film. Ho messo il mio nome nella lista di attesa e mi hanno messo prima della lista, così ho ottenuto la borsa e l'adoro. Prada è al momento la mia marca preferita.

D: C'è qualcosa di cui si rammarica nel suo guardaroba?

R: "Spero di poter dire di no, ma ci sono degli acquisti strani che ho realizzato sotto l'influenza dei miei ormoni. Ho un paio di scarpe orrende, proprio orrende, a cosa stavo pensando? Sono sandali con pezzi d'argento, stringhe che si allacciano sulle gambe ed un buco in mezzo al tacco. Sono scarpe da battona, ma erano in svendita ed ho pensato che me le sarei messe per qualche festa speciale; sono rimaste lì abbandonate nell'armadio. È una vergogna."  

D: Compra ovunque va?

R: "Ovunque, è possible trovare qualcosa ovunque si va. Un po' di tempo fa stavo nell'Oman in vacanza e non facevo altro che vedere bellissimi scialli in svendita. Non indosso mai scialli ma ne sono rimasta incantata. Ho pensato: "oh mio dio scialli, perché non è comprati mai prima? Questo sarà il mio nuovo acquisto".  Mio marito ha detto: "le persone ti chiameranno la ragazza nello scialle". Ed ho pensato: "Sto diventando Becky Bloomwood". Comunque ne ho comprati tre e ne ho indossato solo uno. Ma è facile farsi trasportare; vedi qualcosa e d'improvviso si ha una nuova immagine di se stessi. Ho pensato: "Sembrerò una principessa beduina nel mio amabile scialle di cashmere"….proprio così."

D:  E suo marito come la prende questo suo delirio per lo shopping?

R: "È arrivato a comprendere il mio amore per lo shopping, è molto dolce. Certe volte viene con me e cerca di sembrare interessato, si impegna così tanto, ma non ci riesce proprio. Per lui lo shopping richiede una mezz'oretta. È un buon compratore ma arriva a comprare due completi e dieci camicie e già ha finito. E questa è la differenza. Per uomini come lui è una missione. Prendi quello che vuoi e sei a posto per il resto dell'anno. Ma io ho bisogno sempre e ancor di più. Posso fare grandi acquisti e mettere tutto in stoccaggio nel mio armadio e penso di avere abbastanza …….  per poi passare davanti un negozio dove vedo una favolosa borsetta che mi porta a dire: "oh, la voglio!" che distingue le donne dagli uomini."

D: Qual è il suo consiglio che da agli uomini che hanno a che fare con donne fanatiche dello shopping?

R: "Penso che devono essere tolleranti e francamente penso che dovrebbero leggere tutti i libri della serie I Love Shopping così da poter capire il funzionamento del pensiero delle donne. Se non vuoi unirti a fare shopping, allora non venire. Non c'è niente di peggio che la vista di una mezza dozzina di uomini che si aggirano miseramente in un negozio, in mezzo a tutte quelle donne. Ciò di cui si devono ricordare è che di solito spendono il loro denaro in  altre cose quali incontri sportivi, serate al pub o week end a scommettere. Forse hanno aggiornato il computer, comprando un sacco di cose costose. Ogni volta che mio marito mi chiede: ‘hai bisogno di un nuovo paio di scarpe' dovrei forse dire: ‘il tuo computer ha bisogno di essere ancor più sofisticato?' Non penso proprio."  

D: Per concludere che consigli ha per i fanatici dello shopping?

R: "Acquista un piccolo regalo se senti il bisogno di fare shopping. Invece di comprare la borsa della Chanel, prendi il rossetto della Chanel; avrai comunque il marchio che ovviamente adoriamo e l'esperienza, che amiamo ugualmente. Recati ad un negozio gradevole, aggirati e gustalo nel suo insieme; poi dirigiti nel dipartimento trucco e acquista un ombretto piuttosto che tutto l'insieme. Puoi comunque sentirne l'euforia. Non c'è motivo di cercare di punto in bianco di smettere completamente di fare shopping.
 
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