Peeling crackerjack: quando lo sticker si scolla!

Non abbiamo ancora fatto in tempo a stancarci dei crackerjack stickers, che già sono diventati obsoleti. Un passo indietro: cosa diavolo sono i crackerjack (neanche io li conoscevo sotto questo nome)? Avete presente quei bollini dentellati che caratterizzano molti siti del web 2.0, come nel crackerjack di Noodlebox qui a fianco? Ecco, d’ora in poi

di marco

Non abbiamo ancora fatto in tempo a stancarci dei crackerjack stickers, che già sono diventati obsoleti. Un passo indietro: cosa diavolo sono i crackerjack (neanche io li conoscevo sotto questo nome)? Avete presente quei bollini dentellati che caratterizzano molti siti del web 2.0, come nel crackerjack di Noodlebox qui a fianco? Ecco, d’ora in poi il trend è di sostituirli con i peeling crackejack, ovvero bollini tondi senza dentellatura, e con un lato leggermente sollevato a simulare una parziale scollatura, come quello che segue, di 2G Media.

In effetti si tratta di una mutazione perfettamente logica: già lo sticker aveva la funzione di simulare sul monitor un qualcosa di “fisico”, disegnarlo già scollato aggiunge indubbiamente ancora più fisicità all’elemento.

Certo potrebbe far sorridere la capacità del web di prestare attenzione a dettagli tutto sommato trascurabili, ma in fondo il bello del web design è proprio questo: l’azzeramento dei tempi tra lancio di uno stile e diffusione di massa di quest’ultimo.

La discussione su Unmatchedstyle offre spunti divertenti, ad esempio c’è chi si chiede come mai uno debba usare persino nel virtuale adesivi così economici e scrausi da non rimanere neanche incollati!