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Agatha Ruiz De La Prada, sempre influenzata dall'arte, dedica questa collezione autunno – inverno 2009/2010 a Dalì e ai pittori surrealisti: Tristàn Tzara, Meret Oppenheim, Chirico, Magritte e ManRay. Da tutti questi artistin coglie idee, motivi e materiali da applicare alle sue estrose creazioni.

Viene presentata così una collezione sempre ricca di colore, ma anche molto originale, insolita persino per la stilista stessa. Le sue icone infatti in questa sfilata sono relegate in secondo piano, fatta eccezione per il cuore, che si ripresentain grandi applicazioni.

Questa collezione trae spunto dal passato, reinterpretando le sue creazioni più fanmose, come il vestito piano, il vestito gabbia e il vestito ombrello: abiti che furono esposti alla Triennale di Milano e in molti altri celebri musei internazionali. Così il "vestito a parete", semplice e lineare, che Agatha arricchisce di una cascata di fiori e cuori; o il "vestito gabbia", che grazie alle stoffe olografiche con cui è realizzato diviene tridimensionale.

La donna di Agatha Ruiz De La Prada è intellettuale e enigmatica, una donna pensata proprio per il surrealismo, ed ecco che gli abiti si trasformano in immagini: l'uovo, la sirena, l'occhio, lagabbia, il bacio, il cuore, proprio a riproporre i concetti dell'arte surrealista.

Qui vi pubblichiamo il video integrale della sfilata a Milano Moda Donna 2009.

Qui il video del backstage!

 
Di seguito la gallery fotografica (clicca sulle immagini per ingrandirle):

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