Le enigmatiche sculture di Juan Muñoz. Una retrospettiva a Londra ricorda l’artista

In poco tempo l’artista spagnolo Juan Muñoz (è scomparso nel 2001) si è imposto all’attenzione internazionale con le sue sculture divertenti ed enigmatiche che raffigurano spesso cinesi sorridenti e nani. I suoi lavori sembrano trasmettere allegria, ma secondo l’autore nascondono il senso di solitudine di chi guarda, soprattutto quando l’osservatore si trava in mezzo alle

In poco tempo l’artista spagnolo Juan Muñoz (è scomparso nel 2001) si è imposto all’attenzione internazionale con le sue sculture divertenti ed enigmatiche che raffigurano spesso cinesi sorridenti e nani.

I suoi lavori sembrano trasmettere allegria, ma secondo l’autore nascondono il senso di solitudine di chi guarda, soprattutto quando l’osservatore si trava in mezzo alle sculture (spesso disposte a decine in una stanza).
E nei tre elementi dell’azione del guardare, rappresentata anche da sculture di balconi, della percezione dello spazio e della solitudine che si può riassumere il lavoro di Muñoz.

Juan Muñoz. A retrospective – Modern Tate – Londra
Juan Muñoz
Seated Figures with Five Drums - 1989 - Juan Muñoz - Private collection © The estate of Juan Muñoz
Juan Muñoz

Many Times - 1999 - Juan Muñoz - Private collection © The estate of Juan Muñoz - foto Tate
Juan Muñoz
Juan Muñoz
Seated Figures with Five Drums - 1989 - Juan Muñoz - Private collection © The estate of Juan Muñoz - Foto Tate
Wasteland - 1987 - Private collection © The estate of Juan Muñoz - courtesy Collection of Elayne and Marvin Mordes, USA © The estate of Juan Muñoz - Foto Tate
Juan Muñoz
Juan Muñoz
Staring at Sea I - 1997/2000 - Juan Muñoz - Private collection © The estate of Juan Muñoz - Foto Tate
Juan Muñoz
Towards the Shadow - 1989 - Juan Muñoz - Private collection © The estate of Juan Muñoz - Foto Tate
Two Seated on the Wall - 2000 - Juan Muñoz - Private Collection © The estate of Juan Muñoz
Juan Muñoz

Fino al 27 aprile la Tate Modern di Londra gli dedica una retrospettiva, dove è possibile vedere lavori come “Many Times”, opera del 1999, “Conversation Piece” del 1996 e molte altre. Nella galleria di immagini, alcune sono state scattate (clandestinamente mi è stato detto) da un visitatore che me le ha inviate. Se sono un pò sfocate è per questo.

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