La collezione Autunno Inverno 2009/2010 di Gianni Barbato si caratterizza per un innovativo studio dei volumi, sia per l'uomo che per la donna, e ha saputo trovare nuove soluzioni e combinazioni di proporzioni e linee.

Le forme mostrano consistenti spessori, volumi nuovi distinguono punte e tacchi; il tutto, studiato "maniacalmente" nel dettaglio, si mostra in nuove combinazioni capaci di mixare caldo e freddo,acciaio e pelle , sottile e bombato: dal tacco a spillo fino agli spessori più basati, Gianni Barbato si mostra versatile nel giocare con teschi, metallo e mezzelune.

Osa tacchi interni e platò anche per l'uomo, ricami tridimensionali e con vero filo di metallo. Importante la presenza degli stivali che seguendo le vertiginose altezze dei tacchi, arrivano molto al di sopra del ginocchio. La modelleria gioca anche con volumi nuovi fatti di maxi risvolti e tagli a palloncino.

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I materiali si dividono fra quelli più lucidi e rigorosi e quelli colorati in maniera imperfetta, naturalmente grinzosi vengono spesso ricolorati e impolverati. Non mancano i preziosi come coccodrillo, pitone e cavallino sia unito che stampato, il tutto abbinato in un curioso e nuovo gioco di alternanza fra balze e patchwork.

Le finiture dei materiali percorrono strade al di la della consuetudine spingendosi oltre: stupefacente è il trattamento gesso su pony. I colori vanno dal nero antracite al grigio ferro con toni freddi di off white e punte di rosso. Indubbiamente originale, assembla persino zampe di gallina intere dando vita ad inusuali esempi di artigianalità.

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