Le coppie gay colombiane potranno baciarsi pubblicamente e mostrare in pubblico il proprio affetto. Lo stabilisce una sentenza della Corte Costituzionale che risponde così a una coppia gay che era stata espulsa da un centro commerciale della città Cali nel 2011 perché si stava baciando. Il 19 gennaio 2011, infatti, i due si stavano baciando su una panchina del centro commerciale quando alcuni incaricati della sicurezza hanno loro intimato di smetterla e di andarsene. La scena è stata la solita che succede a tutte le latitudini. Uno dei vigilanti li ha così apostrofati:

Rispetto il vostro modo di pensare, ma voi dovete comportarvi bene o dovete abbandonare il centro commerciale perché qui ci sono famiglie e bambini.

Nella sentenza la Corte Costituzionale ha sottolineato che “l’atteggiamento dell’addetto alla sicurezza ha cercato di annullare l’identità dei giovani omosessuali, appellandosi a pregiudizi sociali e personali” secondo i quali i “baci della coppia gay in pubblico sono riprovevoli e pericolosi per la tranquillità, la sicurezza e la moralità pubblica” mentre non lo sono quelli tra eterosessuali. La sicurezza agendo in questo modo ha limitato il diritto della coppia a “esprimere liberamente il loro modo di vivere”. Inoltre il semplice atto di baciarsi non può “mettere in pericolo i diritti degli altri, né quello dei bambini”.

Infine la Corte Costituzionale ha sottolineato che non è competenza dei vigilantes difendere gli interessi del centro commerciale né sono loro che debbano stabilire il modo in cui la libertà individuale si debba esprimere. Secondo la sentenza tanto gli impiegati del centro commerciale che gli addetti alla sicurezza devono seguire un corso di formazione in diritti umani.

Foto | Flickr

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