La comunità LGBT di mezzo mondo si è risentita per le parole di Fabio Capello, commissario tecnico della Nazionale russa, che potrebbero essere lette in chiave omofobica. Intervistato dal programma Al primer toque di Onda Cero, Capello, infatti, se ne è uscito con alcune controverse parole che non hanno lasciato indifferenti le associazioni LGBT. A Fabio Capello è stato chiesto se l’Atletico Madrid sia una squadra violente e l’allenatore italiano ha così risposto:

L’Altetico Madrid non è una squadra violenta. Il calcio non è per femminucce.

E poi ha continuato:

Il calcio non è per femminucce, è uno sport fisico dove va messa la gamba. Non esiste una squadra violenta.

Le parole di Fabio Capello suonano particolarmente sgradevoli per due motivi: il primo è che vengono dal commissario tecnico della nazionale di calcio della Russia, paese che ben sappiamo quanto sia omofobo; il secondo è che tali affermazioni cadono proprio alla vigilia della Giornata Internazionale contro l’Omofobia nello sport che si celebra ogni anno il 19 febbraio, in ricordo del calciatore Justin Fashanu che nasceva nel 1961, proprio nel 1961, è che è stato il primo calciatore di fama mondiale a fare coming out (e che purtroppo si suicidò nel 1998 per le accuse di stupro nei confronti di un ragazzo).

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