In Rete l’eco-creatività va di… moda!

Spazio all’eco-creatività! Grandi novità sulla Rete legate alla moda. Girando sul web si possono trovare abiti e calzature a dir poco originali, ricavati da vecchie cinture di sicurezza, camere d’aria di bicicletta, coprisedili ormai in disuso forniti da compagnie aeree o rottamati… “L’industria della moda è una delle industrie più inquinanti del pianeta, dalle sostanze

scarpe Worn Again Trainers

Spazio all'eco-creatività! Grandi novità sulla Rete legate alla moda. Girando sul web si possono trovare abiti e calzature a dir poco originali, ricavati da vecchie cinture di sicurezza, camere d'aria di bicicletta, coprisedili ormai in disuso forniti da compagnie aeree o rottamati…

"L'industria della moda è una delle industrie più inquinanti del pianeta, dalle sostanze chimiche che servono per la produzione del cotone e dei tessuti alle cattive norme in materia di lavoro non ci fa una bella figura…" – si legge su http://www.antiaphaty.org/"Il nostro obiettivo è creare prodotti di aspetto piacevole, per persone piacevoli (fuori e dentro), senza coscienza sporca"…"

I prodotti sarebbero, infatti, realizzati con particolare attenzione al rispetto ambientale (riciclaggio, considerazione del chilometraggio percorso dal prodotto con l'obiettivo di abbassarlo il più possibile…) ma anche umano e sociale (produzione diversificata a sostegno delle economie locali, attenzione all'ambiente, alle condizioni ed ai contratti di lavoro).

Per saperne di più visitate il blog Quotidiane (r)Esistenze.