Bologna, giovane donna arrestata perchè sieropositiva

Denuncia il giro di prostituzione in cui, per sua disgrazia, era finita e viene arrestata perchè positiva all'Hiv. E la Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids denuncia l'accaduto.

Una giovane donna rumena denuncia il giro di prostituzione in cui era stata invischiata e, in seguito ad alcuni controlli medici, risulta essere sieropositiva. In breve tempo la ragazza viene arrestata per "tutela della salute pubblica" e viene formulata la pesante accusa di "tentate lesioni gravi".

Le forze dell'ordine, infatti, in seguito ad alcune intercettazioni telefoniche avevano scoperto che la ragazza aveva avuto rapporti sessuali non protetti con alcuni clienti, disposti a pagare un prezzo più alto per non utilizzare il preservativo.

La denuncia della Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids (Lila) non è tardata ad arrivare e, noi della redazione di Pinkblog possiamo capirne le motivazioni. La giovane, infatti, è passata nel giro di poche ore dal ruolo di vittima a quello di colpevole ed è stata lasciata senza alcun sostegno psicologico, necessario dal momento che la giovane aveva appena scoperto di essere positiva all'Hiv.

Imputare la colpa della trasmissione del virus ad una ragazza sfruttata è stato, probabilmente troppo semplicistico e anche moralmente inaccettabile; cosa dire dei clienti che sono anche disposti a pagare di più pur di avere un rapporto non protetto? Non  dovrebbero assumersi anche loro rischi e responsabilità delle loro azioni?

Proprio ieri il gip di Bologna Gianluca Petragnani Gelosi ha convalidato il fermo ma ha disposto la scarcerazione della giovane.

Duro l'intervento della Lila che, in merito all'uso del profilattico, dichiara:

"non si ha notizia di alcun contagio fra i clienti. La responsabilità della propria salute resta comunque individuale: se si accetta di correre un rischio, da cliente, si assumono le proprie responsabilità, che non possono essere delegate".

A proposito delle accuse che gravano della ragazza la presa di posizione dell'associazione si fa ancora più netta; si tratterebbe, infatti di

"un’imputazione gravissima tutt’ora in piedi, e che solleva grossi dubbi di legittimità, una ragazza della quale nessuno si è voluto prendere cura”.

Via | Comunicato stampa Lila

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