Dal 15 giugno al 28 agosto si terrà a Cannes il 7° Festival International de la Photographie de Mode. 

Quest'anno la manifestazione renderà omaggio a Guy Bourdin, grandissimo fotografo di moda che ancora oggi, 18 anni dopo la scomparsa, continua a ispirare intere generazioni di fotografi di moda. 

Insieme alle foto del fotografo ospite, verranno esposte, al Palm Beach Casino e sulla Croisette, le opere di 70 fotografi di moda venuti da tutto il mondo. 

Tra i partecipanti di questa edizione troviamo Rafael Y. Herman, che è stato chiamato per partecipare alla settima edizione del festival dopo il successo ottenuto l'anno scorso con le foto scattate appositamente per il concorso con la collaborazione di Vivienne Westwood.

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L'artista e fotografo israeliano, che vive e lavora a Milano e i cui lavori spaziano dalla ricerca artistica alla moda, dai reportage ai set cinematografici, è noto per il progetto fotografico Bereshit-Genesis, esposto per la prima volta a Milano nel 2006, nella prestigiosa "Sala delle Cariatidi" di Palazzo Reale. In quest'occasione Herman ha sperimentato una tecnica di fotografia innovativa, basato sul solo utilizzo della luce della luna per gli scatti. Sono in programma delle mostre del fotografo a Londra, New York e al Centro Pompidou a Parigi.

Per quest'edizione del Festival, Herman ha preso spunto dal mondo dei fumetti e dalla Parigi anni '30 stile moulin-rouge e ha utilizzato tecniche cinematografiche per i suoi scatti.

Come protagonista delle sue creazioni ha scelto Maurizio Galante, stilista d'alta moda e designer di mobili e oggetti tra i più ricercati e originali nel panorama mondiale.  

"Ho scelto Maurizio Galante per la sua originalità e la sua tendenza a sperimentare con forme e colori, tratti che considero un grande dono soprattutto in un designer già affermato come lui. Il senso di libertà che comunicano le sue creazioni prescinde dalle logiche economiche che prevalgono oggigiorno e ne fanno un designer unico nel panorama della moda attuale" spiega il fotografo.

Il lavoro di Maurizio Galante fonde passato presente e futuro. Rappresenta la memoria del passato attraverso l'artigianale, il poetico, l'intimo e rappresenta il futuro attraverso tecnologia e innovazione. Le collezioni di Maurizio Galante sono esposte al Victoria and Albert Museum a Londra, al Costume Institute a Kyoto e sono presenti nelle passerelle di Parigi, New York e Milano.

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