(…) Ecco allora delle informazioni e dei consigli di comportamento per vincere la timidezza con l’altro sesso ed avere maggiore successo:

Prima impressione. Quando si incontra una persona per la prima volta, il 90% del giudizio globale che se ne ricava viene formulato nel breve lasso di tempo rappresentato dai primi 90 secondi di colloquio. In pratica se non riusciamo a mostrare i nostri punti di forza nel primo minuto e mezzo di conversazione, possiamo pensare di modificare l’idea che l’altro si è fatto di noi solamente  per una quota non superiore al 10%. La ‘prima impressione’ che si dà all’altro deve essere dunque oggetto di grandi attenzioni, dal momento che sono molto scarse le possibilità di recuperare dopo un fallimento.

Ricerca di punti comuni. Superata la prima fase di esplorazione, in cui si conversa perlopiù di argomenti poco impegnativi per entrambi, si cerca di trovare con l’interlocutore dei punti in comune, delle esperienze da condividere. E’ stato ad esempio dimostrato che situazioni particolarmente ansiogene o al contrario molto rilassate (e dunque esperienze non comuni) se condivise con un altro, divengono particolarmente stimolanti nel far nascere una comune attrazione.
 
Raccogliere informazioni . In fase di conoscenza si deve cercare di capire quali siano le posizioni dell’altro, raccogliendo il massimo delle informazioni possibili sul suo conto; niente deve essere dato per scontato.  L’obiettivo è comprendere chi è l’altro, quali sono le sue intenzioni ed i suoi  interessi. In questa fase non ci deve essere fretta di esprimere i propri punti di vista, sempre meglio temporeggiare, rendendosi misteriosi e giocando sullo stato ansioso dell’altro, che a questo punto sarà curioso di saperne di più sul nostro conto.

Fingersi disinteressati . Alcuni esperimenti hanno dimostrato che le persone che si mostrano più disinteressate, più indifferenti, risultano poi le più attraenti. Importante è saper controllare il livello dell’ansia, evitando reazioni avventate o precipitose, sapendo attendere con pazienza che l’altro mostri segni di interessamento.

Mostrarsi cordiali. Essere disinteressati o indifferenti non equivale ad essere maleducati, indisponenti o arroganti: può essere importante rispettare ad esempio la puntualità, la cura del proprio aspetto, l’uso di un linguaggio corretto,  la messa in luce delle proprie capacità senza mai sottovalutare l’altro.

Segnali di disponibilità dell’altro. A volte le parole non bastano. Per comprendere realmente quali sono i sentimenti dell’altro nei nostri confronti occorre fare molta attenzione ai suoi segnali non verbali. Uno sguardo intenso e prolungato, talvolta sbieco, con palpebre semichiuse e sopracciglia alzate, accompagnato da un suadente sorriso valgono, per entrambi i sessi, quali segnali di disponibilità sessuale. Nelle donne  segnali di accettazione possono essere letti nel toccarsi i capelli o  nel lanciarli all’indietro, nell’ancheggiamento, nel mostrare i polsi. Negli uomini segnali simili possono essere individuati nel porsi in evidenza raddrizzando il portamento (testa in alto, petto in fuori e pancia in dentro), mettendo le mani sui fianchi (per sembrare più grande), puntando i piedi verso la donna, infilando i pollici nella cintura o nell’angolo superiore delle tasche dei pantaloni, divaricando le gambe

Mostrare interesse. Si può mostrare interesse, ad esempio inclinando la testa verso destra o sinistra, avvicinandola alle spalle, sporgendosi in avanti,  E’ sempre meglio mettere l’altro a suo agio, aprendo le braccia e mostrando i palmi delle mani. Ad esempio copiare le posizioni dell’interlocutore può essere una buona tecnica per trasmettere sensazioni di simpatia, di apertura, di interesse.

Contatto ‘casuale’.  Per evitare di fallire, di mostrare di avere male interpretato le intenzioni dell’altro, inizialmente si cercherà un contatto il più possibile formale, casuale, decisamente non sessuale. Di scuse ve ne possono essere tante, a partire dal gesto di aiuto a quello di gioco,  alla stretta di mano, trasformando però il gesto in modo tale da inviare un possibile messaggio in codice.

Tratto da : Walter La Gatta, Seduzione e Timidezza, www.clinicadellatimidezza.it
http://www.clinicadellatimidezza.it/a_i/seduzione_e_timidezza.htm

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

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