R a Danny

Il 23-01-2006 Danny mi scrive (riferendosi ad un suo commento del 09-01):La mia non voleva essere la ricerca della pillola in grado di far guarire dall’amore. Quello che intendevo dire è che non è amore il lasciare il partners per andarsene con qualcun altro come se si trattasse di una macchina depositata dallo sfascia-carrozze. I

Il 23-01-2006 Danny mi scrive (riferendosi ad un suo commento del 09-01):
La mia non voleva essere la ricerca della pillola in grado di far guarire dall’amore. Quello che intendevo dire è che non è amore il lasciare il partners per andarsene con qualcun altro come se si trattasse di una macchina depositata dallo sfascia-carrozze. I sentimenti che prova la persona lasciata sono terribili. Odio, rabbia, rassegnazione, amore verso la persona che ci ha lasciati (che nel frattempo è già assieme ad un’altra persona, magari mano nella mano, quando fino a pochi giorni prima eravamo noi in quella particolare situazione). Questo, secondo me non è amore. Non ho mai creduto ai cosiddetti "colpi di fulmine". Certo, il primo impatto è quello che dovrebbe far scattare quel qualcosa in più che ci spinge a conoscere sempre più l’altra persona. Però, è solo frequentandola giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, anno dopo anno che si dovrebbe capire chi in realtà stiamo amando. I colpi di testa che spingono talune persona a lasciare i propri partners per affrontare solo "un’avventura" e magari convicersi che sia la cosa migliore, dovrebbe far riflettere sui principi che oggi regolano la nostra società. A me sembra che non si debba parlare di amore, in questo caso, ma di una grande superficialità. Superficialità anche per non capire tutte le conseguenze che ci sono in questi casi, compreso il male fatto alla persona lasciata. Ecco il perchè della mia osservazione. Quale rimedio dare alla persona lasciata che si trova in uno stato di rabbia, umiliazione, abbandono, odio e amore (quello vero) verso la persona che ci ha traditi. Le solite frasi "Ricomincia ad uscire", "Fai nuove esperienze", "il mondo non finisce qui", lasciano il tempo che trovano. Per chi effettivamente amava l’altro/a partners non è facile ricominciare. Non siamo degli automi per cui ci è facile spegnere i sentimenti provati fino a pochi giorni fa e ricominciare come se nulla fosse. E non è nemmeno facile non cancellare certi sentimenti. Sono scettico verso le persone che dicono di riuscire a convivere con i ricordi del passato come se fossero piacevoli. Cosa c’è di piacevole nel vedere la persona che avremmo dovuto sposare, condividere la vita ed i progetti, mano nella mano con un’altra e vedere che per lei non contiamo più niente? Questo sarebbe amore o è solo la superficialità di persone che ormai, vuoi per il modo di vita di oggi, vuoi per i valori che sono profondamente cambiati non sanno cosa vuol dire amare? Amare, secondo me, vuol dire affrontare insieme i problemi, le difficoltà e non solo i momenti piacevoli. Altrimenti non è amore. Possiamo chiamarla infatuazione, piacere del momento, ma non amore. L’amore, se si vuole utilizzare tale termine, dovrebbe essere inteso come una base che non deve mai essere messa in discussione. Vi potranno essere degli "alti e bassi" ma nulla deve scalfire i sentimenti che due persone provano reciprocamente.

Commento: Quello di cui lei parla è amore, ma non ‘amore romantico’. Sono due cose assai diverse: un conto infatti è l’amore della propria mamma, che può durare per sempre e sul quale si può contare in tutte le circostanze; un conto è l’amore di un partner, che va conquistato giorno dopo giorno perché, come si sa, in questo caso ‘l’amore è eterno finché dura’.
Lei non vorrà la pillola per guarire dall’amore, ma se ci fosse un’assicurazione sull’amore la farebbe senza meno. Tutti del resto la faremmo: ma forse quel sentimento stabile, al riparo da qualsiasi intrusione esterna, da qualsiasi cambiamento di forma, di sostanza e di intensità non sarebbe più amore e presto ci verrebbe a noia (come quelle mamme TROPPO affettuose, che perseguitano i figli per tutta la vita, chiedendo affetto e continui segnali di interesse). L’amore romantico è, per definizione, un qualcosa che non è mai stabile, continuo, sicuro. E’ per questo che è bello… O no?

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona