Eros al femminile

Pornografia al femminile

Dopo il grande successo di Melissa P. ‘100 colpi di spazzola prima di andare a dormire’, che ha venduto 850.000 copie nei primi dieci giorni, è stato tradotto in 25 lingue e ora è divenuto anche un film, il porno-rosa è molto di moda.
La pornografia al femminile in realtà esiste da sempre e si esprime attraverso l’insospettabile romanzetto rosa, fatto di amori forti e contrastati, che eccitano l’immaginario erotico. Tuttavia, i romanzi rosa non bastano più, da soli, ad eccitare la passione femminile ed allora si nota sempre più spesso come in questo genere letterario (ma anche nelle fiction televisive, nei film ecc.) vengano introdotti riferimenti esplicitamente sessuali, pur se descritti in contesti romantici, dove a prevalere sono le ambientazioni e le passioni, anziché gli zoom sugli organi genitali, come avviene nella pornografia declinata al maschile.
La protagonista del prodotto erotico femminile è in genere sessualmente passiva, oppure si tratta di una donna apparentemente molto forte, che però poi si lascia andare all’amore e alla passione, quando incontra il suo uomo ideale, con il quale tuttavia non sempre instaura un rapporto esclusivo.

L’editore modenese Borelli  produce una collana di libri tutta dedicata all’eros femminile, chiamata Pizzo Nero. Nel sito omonimo è possibile trovare un’inchiesta molto interessante (che manca però di date: a che periodo si riferisce?)

basata sulle risposte date dalle lettrici ad un questionario allegato ad ogni pubblicazione. Alla prima indagine ne è seguita un’altra, a distanza di cinque anni, sempre attraverso l’utilizzo di questionari per la raccolta di informazioni.  Dalle risposte ricevute si è visto così, secondo l’Editore, che ‘la donna è diventata via via sempre più aggressiva nel rapporto sessual-amoroso con l’uomo; tra i giovanissimi (fino ai 25 anni), nella metà dei casi è lei che prende l’iniziativa, anche se la dominante è un sesso romantico (comunque romanticismo un tantino in ribasso nello scontro con il rapporto fisico nudo e crudo); man mano che l’età della donne s’innalza, cresce il desiderio di un sesso spericolato (più aperto anche allo stesso sesso!) e compaiono qua e là curiosità sado-maso. Mentre si allarga la cerchia delle donne non più giovanissime che dichiarano apertamente di vivere con intensità e gioia la loro sessualità: oggi non lo nascondono più due donne su tre tra i 50 e i 60 anni’.

(Qui si può trovare la classifica delle situazioni più gradite, nelle due indagini).

Il nocciolo duro delle lettrici della collana sembra costituito da donne di livello culturale medio-alto (impiegate, insegnanti, dirigenti, professioniste), appartenenti per il 52 % a classi sociali relativamente agiate.  Il reddito di molte delle lettrici è al di sopra della media nazionale:

In ogni caso dunque, il campione analizzato è un sottogruppo poco rappresentativo della totalità della popolazione femminile, dal momento che la donna media italiana è ben lontana da queste caratteristiche demografiche… Difficile dire se sia lontana anche da questi gusti erotici… Aspettiamo una ricerca più scientifica e più circostanziata per saperne di più.

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona