Seraph, il nuovo video d’animazione dei Sigur Rós

Dal fumettista Dash Shaw e dal regista John Cameron Mitchell, Seraph, video di religione, omosessualità e violenza, nella crescita di un ragazzo come tanti

Seraph from Sigur Rós Valtari Mystery Films on Vimeo.

È uscito da pochissimo Seraph, il nuovo video d’animazione dei Sigur Rós. Quasi sette minuti di toccante pathos, realizzato con una buona gamma di strumenti e tecniche: matite, pastelli, pennarelli, carta, tempere, acrilici; il tutto ovviamente accompagnato dalle musiche dei Sigur Rós, che però utilizzano pezzi di Rembihnútur e Ekki múkk, loro precedenti musiche.

Realizzato come parte del progetto Sigur Rós Valtari Mystery Film Experiment, è un’occasione che lascia ai registi la totale libertà espressiva e interpretativa, ma con un budget ristretto. La realizzazione è del fumettista Dash Shaw e del regista John Cameron Mitchell, già ampiamente conosciuti per film come Hedwig – La diva con qualcosa in più e Shortbus – Dove tutto è permesso.

La storia narrata è variamente interpretabile, anche se indubbiamente se ne riconoscono le componenti circa la religione, l’omosessualità, e la violenza contro gli altri, come anche contro sé stessi.

Di sicuro non è fraintendibile questo: che nella delicata e difficile ricerca di noi stessi, dev’essere dedicata molta attenzione, perché basta poco perché qualcosa turbi il complesso equilibrio che si cerca di raggiungere. Seraph parla di tutto ciò, con note tanto cupe quanto aggraziate.