Transessualismo – definizione 1 –

Transessualismo- Definizione tratta da Galimberti

Desiderio, in soggetti che dal punto di vista genotipico e fenotipico appartengono ad un determinato sesso, di appartenere al sesso opposto. Come tale, il transessuale va tenuto distinto dall’ermafrodita dove esistono le gonadi dei due sessi, e dallo pseudoermafrodita, dove si ha presenza di gonadi maschili in una persona con tratti somatici femminili e viceversa. A differenza del travestito, il transessuale rifiuta il suo sesso e ne persegue la trasformazione assumendo ormoni sessuali contrari, ricorrendo a pratiche di mutilazione o sottoponendosi ad interventi chirurgici che prevedono nell’uomo una penectomia ed una ginecomastia mediante estrogeni o protesi mammarie, mentre nella donna una mastectomia bilaterale accompagnata da sterilizzazione radiologica e operazioni di plastica ai genitali.
La natura psicogena del transessualismo non è ancora stata chiarita, anche se sembra che disturbi della fase orale e un rapporto particolarmente aggressivo e distruttivo con il seno materno portino questi individui ad una forte identificazione vicariante con la femminilità in generale.

Da : Galimberti, Dizionario di Psicologia, De Agostini 2006

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona