Si è chiuso il White Homme , salone di riferimento su Milano per il menswear, con una crescita del 10% dell'affluenza di compratori rispetto all'edizione di giugno 2008. L'aumento riguarda in particolare l'Italia, ineguagliabile per
ricchezza e diversificazione territoriale in fatto di retail, ed il Giappone, con la sua tradizione di ricerca. Decrescono invece i compratori dalla Russia e dagli USA, mentre resta stabile il Nord Europa.

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Ad animare il salone, oltre a special guest del calibro di M+F Girbaud, Vincenzo de Cotiis e Kway – che ha lanciato una partnership con Collection Privée per reinvetare la mitica giacca di nylon – anche la prima edizione di The White Club dedicata al menswear.

L'associazione no profit, che si occupa di promuovere i giovani fashion designer mettendoli in contatto con i media e gli operatori del settore, ha selezionato per White Homme due giovani di altissimo livello: Maurizio Miri e il duo finlandese Laitinen.

Entrambe le collezioni, sartoriale con un twist contemporaneo quella di Miri e gotica con accenti rock quella di Laitinen, hanno riscosso grande successo da parte dei buyer e della stampa.

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