Metodi naturali per il controllo delle nascite

I metodi naturali: gli unici sistemi contraccettivi approvati dalla Chiesa Cattolica

I metodi naturali (Ogino-Knaus, temperatura basale, Billings, ecc.) sono gli unici metodi anticoncezionali permessi dalla Chiesa cattolica e si basano sull’astensione dai rapporti sessuali durante il periodo fecondo, cioè in quei giorni in cui avviene l’ovulazione.
Il vantaggio di tali metodi è l’assoluta innocuità, ma gli svantaggi non sono pochi: innanzi tutto la loro scarsa efficacia, e poi l’imposizione di periodi di astinenza sessuale relativamente lunghi. Per il loro uso è necessaria inoltre, da parte della donna, una buona conoscenza del funzionamento del proprio corpo; esistono, infatti, molte variabili che possono interferire con una corretta valutazione del periodo fecondo.
Queste Informazioni sono state tratte dal sito Aied, la nota organizzazione laica che vede nei metodi naturali più rischi che benefici. Non così la pensano ovviamente alcuni siti cattolici (Consulta ad esempio: Metodi Naturali, Confederazione metodi naturali).
Spieghiamo allora in breve di cosa si tratta:

Il metodo Ogino-Knaus è stato scoperto nel 1920 dal giapponese Ogino ed in seguito anche dall’austriaco Knaus: essi scoprirono, separatamente, il preciso periodo di fertilità della donna. Il metodo si basa sull’astensione dai rapporti sessuali durante il periodo fecondo del ciclo mestruale, stabilito con un calcolo matematico.
Il periodo fecondo, in una donna con ciclo mestruale di 28 giorni, va calcolato fra il 10° e il 18° giorno del ciclo. L’ovulazione può avvenire infatti tra il 12° e il 16° giorno del ciclo, ma è necessario tenere presente che gli spermatozoi hanno una sopravvivenza di 72 ore e l’ovulo di 48 ore. Ai fini contraccettivi ertanto, i rapporti sessuali potranno essere praticati solo tra il 19° giorno del ciclo ed il 9° del ciclo successivo. E’ evidente a tutte le donne fertili che il ciclo mestruale subisce moltissimi cambiamenti a causa di fattori interni ed esterni e con esso anche il periodo fertile: per questo è un metodo scarsamente affidabile.

Il metodo termico, o della temperatura basale si basa sull’osservazione che la curva termica mattutina della donna presenta una fase ipotermica che va dal flusso mestruale all’ovulazione ed una fase ipertermica, dovuta alla produzione di progesterone, che va dall’ovulazione al flusso mestruale successivo.Le variazioni di temperatura da misurare sono minime, per cui è consigliabile usare uno speciale termometro. La temperatura presenta un leggero abbassamento nei due giorni che precedono l’ovulazione e, talvolta un minimo netto in corrispondenza dell’ovulazione stessa. Nei 2-3 giorni successivi si ha un graduale aumento della temperatura, che si stabilizza poi fino alla fine del ciclo. Mentre nel periodo preovulatorio la curva termica presenta valori sempre inferiori ai 37°C, in fase post-ovulatoria i valori oscillano fra i 37, 1 ed i 37,2°C. Usando questo metodo, i raporti sarebbero consentiti a partire dal secondo giorno di stabilizzazione della temperatura; un’applicazione meno rigida consente rappoti a partire dal terzo giorno di ascesa della temperatura. Oltre ad essere un metodo di difficile applicazione, è un metodo poco sicuro perché, si sa, la temperatura corporea si alza e si abbassa per numerosi altri motivi, come ad esempio una semplice influenza.

Il metodo Billings prende invece il nome da due coniugi australiani, medici entrambi: neurologo lui e pediatra lei. I due medici si sono sposati nel 1943 (nove figli, quaranta nipoti e sette pronipoti nel 2001. Usavano il loro metodo per la contraccezione? Verrebbe da pensarlo…)
Il loro metodo comunque  consiste nell’individuazione del periodo fertile femminile attraverso l’osservazione del muco cervicale. Durante l’ovulazione il muco diventa piu’ fluido e filante in modo da facilitare il passaggio degli spermatozoi. La fase non fertile va calcolata a cominciare dalla quarta sera dopo la massima produzione di muco con tali caratteristiche. Anche questo metodo si è rivelato poco sicuro.

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

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