Campagna contro il tumore al seno vietata in Nuova Zelanda: messaggio troppo audace

Il mese di ottobre è dedicato alla prevenzione del tumore al seno e in ogni Paese si sono attivate le associazioni con campagne informative, anche in Nuova Zelanda.


È la Nuova Zelanda, stavolta, a far chiacchierare a seguito di una campagna per prevenire e spiegare il tumore al seno giudicata decisamente troppo audace. La protagonista è l'attrice scozzese Elaine C Smith, in uno spot televisivo, già diffuso in Gran Bretagna, in cui appare nuda mentre gira dei cartelli mostrando il seno di donne malate o guarite dal cancro, spiegando come proteggersi dal cancro. Non è per nulla volgare, ma questa pubblicità (che potremmo in Italia definire progresso) è stata vietata in Nuova Zelanda.

Come mai? Si vedono i capezzoli. Inizialmente la New Zealand Breast Cancer Foundation ha dovuto coprire i seni con pallini, palloncini, ecc ma ovviamente si è perso e banalizzato il messaggio. Questa campagna è stata studiata appositamente per definire i sintomi del tumore al seno, anche perché in un paese come la Nuova Zelanda la metà delle diagnosi viene proprio fatta grazie ai sintomi che le donne hanno notato. Ha dichiarato la chief executive della campagna, Van Henderson, all'Huffington Post UK:

Solo il 5% delle donne sanno che un'increspatura o un lieve avvallamento della pelle possono essere un segnale e solo il 2% sa che il capezzolo "rovesciato" significa un cancro. Noi crediamo che sia importante per le donne conoscere i segnali del cancro al seno e che questa importanza sia al di fuori delle competenze dell'Ufficio per la pubblicità vogliamo che le donne sappiano esattamente come riconoscere i sintomi.

Foto | New Zealand Breast Cancer Foundation su Facebook
Via | Huffington Post UK

  • shares
  • Mail