Proseguono, non senza polemiche, le sfilate di haute couture di Alta Roma, e la blogger Sandra Rondini, ci racconta tutti i defilè romani sul blog WhyModa. La prima giornata, iniziata con i giovani di Who is on Next? si è conclusa con uno dei vecchi leoni della couture italiana, Fausto Sarli, che, poco prima di sfilare, ha gelato la platea annunciando il suo definitivo ritiro dalla kermesse capitolina con la cui organizzazione non si sente più in sintonia. Da ora in poi la storica griffe sfilerà solo nell'atelier di via Gregoriana.

Per quanto riguarda le defezioni eccellenti, tuttavia, Fausto Sarli non è il solo, e arriva per ultimo. Già altri grandi nomi della moda hanno deciso di organizzare fuori programma iniziative collaterali al calendario ufficiale di Alta Roma due nomi per tutti: Patrizia Pieroni nel suo atelier di via del Governo Vecchio e Rami Al Ali al Cavalieri Hilton di Roma.

Lo stesso Lorenzo Riva, altro grande maestro della moda italiana, snobberà Santo Spirito in Sassia, sede ufficiale delle sfilate di Alta Roma, per un defilée privato per pochi eletti all'Hotel Exedra.

Ma proseguiamo con le sfilate: Fausto Sarli manda in passerella una collezione ispirata alle geometrie dello storico disegnatore di moda Reneè Gruau, e ben 45 modelli di abiti da un allure senza tempo, leggiadri, bon ton, lussuosi ed iperfemminili. Chiusura spettacolare con un abito da sposa composto da decine di rouches e volants, goloso come una millefoglie. Mentre è ispirata al ritratto di Dorian Gray la nuova collezione d'alta moda autunno-inverno 2009/10 di Gianni Calignano che ha sfilato in un grande albergo del centro di Roma in una cornice barocca che ha fatto da perfetto contraltare ai suoi abiti gran soirée, espressione di un'innocenza perduta.

Per il progetto Ethical Fashion, partnership tra Alta Roma e International Trade Center (braccio operativo dell'Onu) è in programma Aid for Trade, sul tema del lavoro e dei materiali equo-solidali con i paesi sub sahariani. In passerella, Banuq, brand italiano di Marina Spadafora, Davide Grazioli e Mauro Pavesi, hanno sfilato, invece, in anteprima con collezioni di abbigliamento interaente realizzate in materiali biologici. Lo stilista africano Kofi Ansah, habitué di AltaRoma, ha presentato una collezione ispirata a "Il giardino incantato", con colori, linee derivati da piante, fiori e materiali made in Africa.

La maison Gattinoni presenta una collezione siderale dove forme importanti e volumi neobarocchi si illuminano di decor preziosamente shining. Una collezione ‘gravitazionale' che orbita intorno al corpo delle donne e che ne celebra l'allure aereo, etereo e lunare. 

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