post e foto dal nostro inviato Gianni De Nisi

Mentre in Polonia è polemica sull'esibizione del 15 agosto, definita "provocazione satanica" in 60 mila allo stadio Meazza di Milano hanno peccato tutti insieme al grido di Like a Prayer e oggi Madonna replica a Udine per la seconda tappa italiana.

Ancora un grande show , ancora una grande prova di padronanza della scena, su Madonna si è detto è si dirà ancora di più, ma quello che non le si può negare è la capacità di trascinare ancora le folle. Con un tour mondiale, entrato nel record per gli incassi mai ottenuti per un'artista femminile, Madonna riparte in queste settimane con lo Sticky and Sweet Tour alla riconquista dell'Europa.

I concerti toccheranno le città che erano state escluse precedentemente e come al solito riparte la scia di ammirazione/polemiche che accompagnano da sempre la signora Ciccone.

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Ma eccoci al 14 luglio Stadio Meazza, Milano, tic tac tic tac…ore 21:20 parte il sottofondo di rumori meccanici che danno il via allo show, un cubo gigante si scompone per svelare un trono e la sua regina, iniziano le note di Candy Shop e il suo sguardo compiaciuto manda il pubblico in delirio.

Alcuni pezzi del suo ultimo album Hard Candy giusto per scaldare il pubblico, come se ce ne fosse bisogno, e si arriva ai pezzi storici con Vogue e Holiday intervallata dal tributo a Micheal Jackson.

Il grande show continua come un viaggio sempre più frenetico e si arriva a She' s not me durante la quale Madonna si accanisce contro 4 suoi cloni che rappresentano 4 momenti dei suoi molteplici cambiamenti: il gioco delle parti è semplice ma d'effetto quando prima bacia e accarezza la clone "like a virgine" e poi le strappa il velo per ribadire che l'unica vera regina è lei.

Le canzoni scorrono mentre lei è imprendibile su un palco immerso in luci e schermi in movimento, finalmente si siede, imbraccia una chitarra, saluta i figli ed, apparentemente emozionata, intona You must love me e i 60mila presenti pendono dalle labbra di una Madonna particolarmente socievole.

Cambiano le luci cambia il ritmo e lei si trasforma in una rocker inferocita, fino agli ultimi beat con Give to me e lo stadio esplode in un boato che si trasforma in un gigantesco coro. Come al solito ci ha regalato due ore di puro spettacolo, di musica, luci, colori balli e adrenalina.

Ecco la nuova provocazione di Madonna: esserci ancora, essere ancora sul palco, poco importa se oggi si vendono meno cd, oggi il pubblico vuole vivere la musica live, vuole emozionarsi insieme al proprio idolo, quindi eccovi servito uno show da ricordare. Qui la scaletta delle concerto milanese: Candy Shop, Beat Goes On, Human Nature, Vogue, Die Another Day (Interlude), Into The Groove, Holiday, Dress You Up, She's Not Me, Music, Devil Wouldn't Recognize You, Spanish Lesson, Miles Away, La Isla Bonita, Doli Doli, You Must Love Me, Get Stupid (Interlude), 4 Minutes, Like A Prayer, Frozen, Ray Of Light, Give It 2 Me.
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