Novità dal punto G: chi ce l'ha e chi no!

Punto G, vaginaCi risiamo! Quando pensavamo di aver imparato tutto quanto c'era da sapere sul fantomatico punto G, ecco arrivare i nuovi risultati di una ricerca scientifica condotta presso l'Università de L'Aquila, pronti a destabilizzare tutte le nostre certezze.

Pensavate che fosse solo una questione di tempo e ricerca prima di trovare il tanto agognato punto? E invece no! Gli studi del professor Emmanuele Angelo Jannini, docente di Sessuologia Medica, svelano che non tutte le donne sono provviste di questo mitico strumento di piacere, ma solo quelle dotate di un particolare ispessimento della parete che separa la vagina e l'uretra, costituito da ghiandole, nervi e corpi cavernosi, pronti ad infiammarsi di piacere.

Come riportato dal Journal of Sexual Medicine, l'esistenza del punto G è in pratica una condizione congenita connessa alla presenza o meno di questo benedetto ispessimento, ma non disperate: se non avete mai avuto orgasmi vaginali, la causa potrebbe anche risiedere nel fatto che non sapete dove sia e come arrivarci! Ed ora sembra che basti un'ecografia transvaginale per capire se si è dalla parte delle fortunate o meno.

Non so voi, ma io questa caccia al punto G proprio non la capisco, come non capisco l'accanirsi di scienziati ed esperti nel dipanare la questione. Ritenete di averne un assoluto bisogno per avere un'appagante vita sessuale? Io personalemente continuo a votare per le vecchie, ma mai fuori moda zone erogene che tutti conosciamo alla perfezione.

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