Bye Bye Laundry, al London Design Festival la gruccia che manda in pensione la lavatrice

Bye Bye Laundry, la gruccia di Lisa Marie Bengtsoon al London Design Festival 2012

di giulia


Non che non serva proprio più. Diciamo che serve un po’ meno. Stiamo parlando della amata-odiata lavatrice: amata, perchè prima che fosse inventata le donne passavano tipicamente una giornata della loro settimana a fare il bucato nei fontanili pubblici o, più tardi, nelle apposite stanze condominiali. Odiata, perchè con i ritmi frenetici che caratterizzano le nostre vite nessuno può dire di apprezzare questa corvée che sottrae solo tempo ai nostri impegni o al nostro tempo libero.

Ma quanto ha pensato a come limitarne l’uso, la designer Lisa Marie Bengtsoon aveva un altro obiettivo in mente: quello di contenere l’impatto di questo elettrodomestico. Che, come ben sappiamo, consuma energia. E che spesso viene impiegato a sproposito: troppo frequentemente, infatti, laviamo vestiti che il più delle volte avrebbero solo bisogno di essere “rinfrescati”, come direbbero per l’appunto le nostre nonne.

E allora ben venga l’impiego del carbone attivo, opportunamente trattato con l’ossigeno e disposto in una speciale camera collegata ad una gruccia, così da assorbire i cattivi odori dei nostri abiti e regalargli una vita un po’ più lunga tra un lavaggio e l’altro. E preservando, tra l’altro, anche la qualità e la tenuta dei tessuti.

Ultimo vantaggio, la facilità di sostituzione del carbone, e una gradevolezza estetica in stile low-tech che gioca tutto su forme semplici e materiali a vista. Bye Bye Laundry, questo il nome del progetto, è stato presentato all’ultima edizione del London Design Festival.

Via | Inhabitat

Bye bye laundry, addio alla lavatrice con il carbone attivo

Bye bye laundry, addio alla lavatrice con il carbone attivo
Bye bye laundry, addio alla lavatrice con il carbone attivo
Bye bye laundry, addio alla lavatrice con il carbone attivo
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