Eosinofili alti o bassi, quando preoccuparsi e perché

Gli eosinofili appartengono alla famiglia dei globuli bianchi: sono i leucociti che si attivano in caso di reazioni allergiche, oltre che in caso di infestazioni parassitarie, per difendere il nostro organismo.

Eosinofili

Gli eosinofili sono dei globuli bianchi presenti nel sangue, con una percentuale pari all'1-3 per cento rispetto alla formula leucocitaria totale. Si attivano in caso di reazioni allergiche, di reazioni infiammatorie o di infestazioni parassitarie. Hanno un colore rosa-rosso e il loro conteggio può variare a seconda dell'età, dell'ora del giorno, dell'attività fisica, di stimoli ambientali particolari.

Cosa succede quando i valori degli eosinofili risultano più alti o più bassi in seguito agli esiti delle analisi del sangue? Valori più alti rispetto alla media ci indicano che, con tutta probabilità, ci troviamo di fronte ad un'allergia, quindi a febbre da fieno o asma allergica. I livelli aumentano anche in caso di ipersensibilità ad alcuni farmaci, in presenza di infestazioni da parassiti (ad esempio in caso di malaria, amebiasi, toxoplasmosi, molto pericolosa nelle donne in gravidanza), ma anche in caso di dermopatie o leucemia.

Se i valori degli eosinofili sono leggermente più bassi potrebbe trattarsi di insufficienza renale cronica, ipotiroidismo, anemia perniciosa, anemia reumatoide, ma livelli più bassi si registrano anche in seguito a traumi, a interventi chirurgici o in caso di schock anafilattico.

Nel caso le analisi del sangue rivelassero valori non nella norma, chiedete consiglio al vostro medico curante, che saprà indirizzarvi verso lo specialista giusto per approfondire la causa.

Via | Benessereblog

Foto | da Flickr di greenflames09

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