Le donne detengono l'1% della ricchezza mondiale: il denaro è un tabù

Il motore economico della società contemporanea? Purtroppo sono ancora gli uomini, perché le donne detengono l’1% della ricchezza mondiale.



Le donne manager o comunque in ruoli di potere continuano a essere poche. Ciò vuol dire che non solo le signore hanno limitate possibilità decisionali ma che detengono solo l’1 percento della ricchezza mondiale. Per leggere il dato in un altro modo, gli uomini gestiscono il 99 percento dell’economia globale. Questo è quanto è emerso da una ricerca realizzata dall'associazione europea Pwn, Professional Women's Network, durante cui sono state intervista più di mille donne in posizioni dirigenziali in 16 Paesi dell’Unione Europea.

Quello che però ha reso particolarmente interessante questa ricerca non è solo il dato, così sbilanciato, relativo alla ricchezza, ma il rapporto che le donne hanno con i soldi: per la maggior parte è ancora un tabù, di cui si fatica a parlare. Per esempio, il 66% delle lavoratrici non riesce a chiedere aumenti o a parlare di premi. C’è poi un 63 percento che sostiene esista una discriminazione in termini di remunerazione, ma il 38 percento ha anche dichiarato di non sentirsela di affrontare questo tema con un collega uomo.

Aumento questo sconosciuto? In parte sì, perché le signore sperano venga conferito non su richiesta del lavoratore, ma per merito. Infine, aggiungiamo un altro problema: gli uomini sono più bravi a fare squadra e hanno più spirito di gruppo. Le donne, invece, tendono a farsi la guerra tra di loro e di conseguenza hanno maggiori difficoltà a trattare le questioni economiche, soprattutto se riguardano la propria retribuzione.

Via | D di Repubblica

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